ore:  11:45 | Maltempo, codice giallo per temporali e rischio idrogeologico per tutta la regione

ore:  10:55 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e temporali forti dalle ore 22.00 di Giovedì 15 Ottobre alle ore 10.00 di Venerdì 16 Ottobre 2020

ore:  12:40 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore dalle ore 18.00 di Mercoledì 14 Ottobre alle ore 13.00 di Giovedì 15 Ottobre 2020

ore:  14:14 | Esteso a domani allerta meteo di codice ‘giallo’. Attesi anche forti venti nell’area fiorentina

ore:  13:40 | allerta colore giallo per rischio idrogeologicoidraulico- temporali forti -mareggiate e vento a partire dalle ore 20.00 Martedì, 06 Ottobre alle ore 12.00 Mercoledì, 07 Ottobre 2020

martedì, 26 maggio, 2015

http://www.antenna3.tv/2015/05/26/diffama-un-negozio-sul-web-condannata-a-pagare-mille-euro-di-multa-per-i-giudizi-espressi-su-facebook/

Mediavideo Antenna3

Diffama un negozio sul web: condannata a pagare Mille euro di multa per i giudizi espressi su Facebook

di  Redazione web

facebook molestieParla male di un negozio su Facebook, condannata a pagare un’ammenda da mille euro. Per una frase dai contenuti diffamatori rivolta a un negozio di Marina (assistito dall’avvocato Luca Lattanzi), una ragazza carrarese dovrà ora pagare una multa davvero salata oltre alle spese processuali. A deciderlo è stata la giudice di pace Fiorella Maggio che ha così parzialmente accolto la richiesta del pubblico ministero Lara Navarrini che aveva chiesto una multa doppia. La giudice ha inoltre stabilito che non ci sarà nessun risarcimento perché non è stato accertato alcun danno d’immagine subito dal negozio. Stando a quanto è stato ricostruito durante le indagini, una pagina con sopra stampato quello che l’imputata ha scritto sul proprio profilo Facebook è stata messa sotto la porta del negozio, informando così i titolari. L’avvocato della difesa, Aniello Montuori, ha per questo sottolineato con forza come la sua assistita avessa scritto la frase incriminata sulla propria pagina privata che era visibile unicamente ai suoi amici e che, allo stesso tempo, il titolare del negozio – sentito in aula come teste – non si ricordava di aver avuto alcun diverbio con dei clienti nei giorni in cui la giovane ha poi scritto la frase sul socialnetwork.Prima di giungere a sentenza le parti avevano provato anche a trovare un accordo senza però riuscirvi. Per questo la decisione è spettata alla giudice di pace che ha condannato la giovane cliente.

 

 

 

 

la nazione

ore: 9:58 | 

comments powered by Disqus