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mercoledì, 1 aprile, 2015

http://www.antenna3.tv/2015/04/01/casellotto-il-sottopasso-finalmente-e-realta-dopo-quasi-ventanni-taglio-del-nastro-e-prime-auto-lungo-la-strada-che-collega-alteta-allaurelia/

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Casellotto, il sottopasso finalmente è realtà Dopo quasi vent’anni, taglio del nastro e prime auto lungo la strada che collega Alteta all’Aurelia

di  Redazione web

sottopasso inaugurazioneLe opere per la realizzazione del sottopasso ferroviario al Casellotto sono finite e la nuova viabilità è fruibile. A tagliare il nastro dell’infrastruttura viaria che consente il superamento del vecchio passaggio a livello del Casellotto con tutte le opere connesse di ricucitura e di completamento della viabilità nella zona compresa tra la statale Aurelia ed Alteta  in zona industriale, alle ore 11 di mercoledì 1 aprile 2015, sono il Sindaco Alessandro Volpi e il Vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici,  Uiliam Berti alla presenza dei tecnici e dei dirigenti comunali che hanno seguito l’ultima fase dei lavori di un’infrastruttura strategica per tutto il territorio comunale.

Come è noto, dell’opera al km 143+523 sulla linea ferroviaria Pisa-La Spezia, con tutta la connessa viabilità di collegamento territoriale, di idraulica, di sicurezza stradale e di illuminazione pubblica,  si parla dal 1998, da quando cioè le allora Ferrovie delle Stato decisero la soppressione dei passaggi a livello in località Bagaglione e Casellotto e il Consiglio Comunale approvò il primo schema di convenzione con Ferrovie (delibera C.C. n. 149 del 13/10/1998). I lavori al Bagaglione si fanno, quelli al Casellotto si mettono in moto anni dopo. Serve una nuova deliberazione del Consiglio Comunale, la n.61 del 31/07/2008 per l’approvazione di un nuovo schema di convenzione tra Comune, Provincia di Massa Carrara e RFI Spa: il Comune deve occuparsi degli espropri e della viabilità di collegamento mentre Rfi esegue i lavori di soppressione del passaggio a livello, tutte le opere connesse comprese di pavimentazione con un contributo di circa 620mila euro che passa da Provincia a Rfi attraverso il Comune .

I lavori partono ufficialmente nel 2009. I rallentamenti sullo stato di avanzamento del cantiere sono legati agli adempimenti burocratici per gli espropri dei terreni in zona, in gran parte intrecciati alle vicende del trasferimento e alla delocalizzazione dell’azienda Fermet che possiede alcuni depositi in quell’area.  E c’è anche la questione della bonifica dei terreni e il passaggio da SIN a SIR dei quel comparto. (I terreni interessati all’intervento lungo la linea ferroviaria sono in area SIN e, ai sensi di legge, serve prima la loro caratterizzazione poi la loro messa in sicurezza MISE o bonifica). Da ultimo hanno influito anche i tempi necessari per i campionamenti ARPAT sui cumuli di terre depositati in quella zona per la verifica che non fossero inquinati dalla presenza di amianto.

Serve infine una nuova delibera di Consiglio, la n.22 del maggio 2014 . Si modifica e si introduce un aggiuntivo alla Convenzione del 2008 e vengono impegnate 200mila euro di spese per la rimodulazione degli interventi di adeguamento e manutenzione della viabilità circostante al Casellotto. Lo sblocco e il definitivo cambio di passo verso il “fine lavori” di questa infrastruttura si compie a Firenze nell’ottobre 2014 in un incontro tra il sindaco Alessandro Volpi, il vicesindaco Uilian Berti e l’ingegner Efisio Murgia, neo direttore territoriale per la nostra regione di Rfi.

Con la nuova variante adottata, Rfi si occupa dei cumuli di eternit e delle terre chiare presenti in area; il Comune termina i lavori di competenza, ovvero l’asfaltatura del manto stradale, la predisposizione dell’ impianto di illuminazione, la messa in atto di tutte le opere di cucitura della viabilità.I lavori in cantiere proseguono così spediti su due fronti: quelli in mano al Comune degli allacci fognari e della strada a fianco del sottopasso; quelli in mano a Rfi di completamento del muro perimetrale e di parte del marciapiede. La colata di asfalto e il collaudo mettono la parola fine su quest’opera dove sono già realizzate le altre strutture di collegamento, la rete dei sottoservizi, l’installazione delle pompe idrauliche antiallagamento e la rotatoria di uscita sull’Aurelia.

La nuova viabilità è strategica non solo per gli abitanti di Alteta ma anche per gli autotrasportatori provenienti dalla Strada dei Marmi diretti in zona industriale. Via Celia, ossia la strada che dall’Aurelia, scendendo verso il sottopasso, rimane a destra, diventerà a senso unico.L’intervento complessivo, particolare anche per il tipo di costruzione a campata unica del sottopasso, con tutte le opere collegate di viabilità e sicurezza beneficia di un cofinanziamento di Regione Toscana all’interno del Patto per lo sviluppo regionale – area n.6 P.I. ZIA, per 1 milione 173.399 euro a fronte di 1 milione 955.666 euro di investimento totale ammesso.

 

 

il tirreno

ore: 16:38 | 

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