ore:  15:12 | Maltempo, codice arancione per temporali, vento e mareggiate dalle 18 di oggi, giovedì, alle 20 di sabato 26 settembre

ore:  14:34 | Coronavirus: TOSCANA – 90 nuovi casi, 1 decesso, 93 guarigioni

ore:  13:02 | allerta colore Giallo per rischio idrogeologico idraulico e temporali forti a partire dalle ore 13.00 Mercoledì, alle ore 23.59 Giovedì, 24 Settembre 2020

ore:  14:57 | Codice giallo per pioggia e temporali fino alla mezzanotte di domani

ore:  13:02 | Maltempo, codice giallo per temporali forti fino alle 20 di oggi

giovedì, 8 gennaio, 2015

http://www.antenna3.tv/2015/01/08/irene-del-monte-a-processo-il-pediatra-della-dodicenne-il-gup-di-massa-ha-deciso-il-rinvio-a-giudizio-di-giorgio-biava-il-medico-non-era-andato-a-casa-della-bimba-nonostante-la-febbre-alta-guerra-d/

Mediavideo Antenna3

Irene Del Monte, a processo il pediatra della dodicenne Il gup di Massa ha deciso il rinvio a giudizio di Giorgio Biava: il medico non era andato a casa della bimba nonostante la febbre alta. Guerra di perizie. Si inizia il 16 marzo

di  Redazione web

irene del monteSarà un processo a stabilire se la morte della piccola Irene Del Monte poteva essere evitata. E se di quel decesso è responsabile il pediatra della dodicenne – Giorgio Biava – accusato di omicidio colposo per non essere andato a casa della bimba a constatare di persona le condizioni della paziente. Lo ha stabilito il gup Alessandro Trinci, accogliendo le richieste formulate dal pubblico ministero Rossella Soffio, suffragate da una perizia fatta fare dalla famiglia della ragazzina a un luminare del nord Italia. La prima udienza è stata fissata il 16 marzo 2015.

Il super perito, lo specialista in malattie cardiovascolari Gaetano Thiene, in una cinquantina di pagine aveva smontato quanto sostenuto in sede di incidente probatorio dal pneumologo Venerino Poletti, dell’Asl di Forlì, incaricato dal tribunale di dare un parere sulle cause del decesso davanti al gip Antonia Aracri. Poletti era arrivato a una conclusione diversa da quella dell’autopsia, eseguita dal medico legale Maurizio Ratti e da Andrea Cavazzana, primario dell’unità operativa di Anatomia patologia dell’Asl1. Anziché alveolite come avevano sostenuto Ratti-Cavazzana per lui si era trattato di una miocardite acuta che aveva causato l’edema polmonare che aveva portato al decesso della piccola. Secondo lo specialista, però, come aveva stabilito l’esame autoptico, era «un evento imprevedibile». Il pneumologo aveva spiegato la differenza di visione rispetto ai colleghi con un possibile errore nella raccolta dei campioni del muscolo cardiaco. Insomma, non proprio una cosa da poco. Tanto che tra i camici bianchi c’era stata un po’ di maretta.

La terza perizia – effettuata da Thiene su richiesta dei legali della famiglia Del Monte, Francesco Persiani e Maria Grazia Menozzi –ha messo in discussione quanto detto da medicina legale e da Poletti. Ovvero: se Biava si fosse recato in casa Del Monte quando la mamma della ragazzina lo aveva chiamato, Irene avrebbe avuto molte possibilità di sopravvivere. La crisi che l’ha uccisa si è manifestata tra la notte di sabato 9 febbraio 2013 e la mattina successiva, il pediatra era stato chiamato dalla mamma della paziente il venerdì pomeriggio e soltanto dopo che la febbre si era assestata stabilmente sopra i 39 gradi. La donna invece non lo aveva contattato quando la colonnina del termometro era sui 38 perché pensava che fosse una semplice influenza. «Un intervento medico diretto avrebbe potuto ravvisare l’insorgenza delle complicazioni che poi hanno portato al decesso».  Va detto subito però che occorrerà un’altra perizia, il processo si farà proprio per questo, per stabilire chi dei medici ha centrato il punto. Una perizia a quattro mani, con un cardiologo e un pneumologo.

 

 

 

il tirreno

ore: 15:08 | 

comments powered by Disqus