ore:  13:33 | Emessa allerta ARANCIONE pr domani domenica dalle 6 alle 15

ore:  13:04 | BERGIOLA MAGGIORE – divieto di utilizzo dell’acqua per il consumo umano fino al ripristino dei parametri.

ore:  18:15 | Domani scuole chiuse in tutti i comuni della Lunigiana a causa dell’allerta arancione

ore:  13:24 | Allerta codice Arancio per Temporali Forti e Rischio Idrogeologico dalle ore 7 alle ore 23.59 di Giovedì 16 settembre 2021, preceduto da allerta codice giallo dalle ore 00 alle ore 7 di Giovedì 16 sttembre 2021.

ore:  14:44 | Mareggiate e vento, codice giallo su costa centro-nord e appennino orientale fino alle 24 di giovedì 5 agosto

venerdì, 12 dicembre, 2014

http://www.antenna3.tv/2014/12/12/sanita-in-toscana-cinque-ospedali-senza-accreditamento-mugnai-fi-che-fine-fanno-i-requisiti-minimi-di-sicurezza-e-qualita-cio-che-la-regione-pretende-dai-privati-non-lo-pretende-dalle-pr/

Mediavideo Antenna3

Sanità, in Toscana cinque ospedali senza accreditamento; Mugnai (FI) «Che fine fanno i requisiti minimi di sicurezza e qualità? Ciò che la Regione pretende dai privati, non lo pretende dalle proprie aziende»

di  Redazione web

ospedale mediciLe tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi a Firenze, le Scotte a Siena e Cisanello a Pisa più la Asl 1 di Massa Carrara dal primo gennaio prossimo si troveranno in game over operativo. Motivo? Malgrado i due anni di proroga e malgrado un iter semplificato, non sono riusciti a portare a compimento l’indispensabile procedura di accreditamento entro i termini. A darne notizia è il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (FI).

«L’accreditamento – spiega Mugnai – è previsto dalle norme regionali e serve per garantire il possesso di una pluralità di requisiti indispensabili sia in termini di sicurezza che di efficienza nei servizi. Ebbene: tutte le strutture private e pubbliche sanitarie e di servizi alle persona si sarebbero dovute accreditare. I privati l’hanno fatto, spesso facendosi carico di costi non indifferenti per mettersi in regola, mentre non altrettanto hanno fatto, nonostante avessero avuto più tempo e potessero avvalersi di un percorso più semplice, le strutture pubbliche più importanti a livello regionale e cioè le tre aziende ospedaliere più la Asl 1 di Massa Carrara, già tristemente nota alle cronache regionali per l’enorme buco di bilancio».

«Di proroga in proroga – ricostruisce ancora il Vicepresidente della Commissione sanità – eccoci dunque in vista della scadenza ultima che l’articolo 28 del regolamento 61/2014 (Capo VI – Norme di prima applicazione) colloca al 31 dicembre di quest’anno. Ebbene, mentre la Asl 10 di Firenze e la Asl 6 di Livorno sono in procinto, benché in zona cesarini, di completare la pratica ed ottenere l’accreditamento entro l’anno, dagli uffici già si sa che invece le tre Aou di Firenze, Siena e Pisa più l’Asl 1, non saranno in grado di fare altrettanto. Ora, data l’incidenza che l’attività sanitaria svolta soprattutto nei tre ospedali universitari ha rispetto al complesso dell’operatività regionale, la cosa è non grave: gravissima».

ore: 10:19 | 

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