ore:  14:14 | Allerta prorogata fino alle 13 di lunedì 27 settembre il “codice giallo” per temporali e rischio idrogeologico valido su tutto il territorio regionale toscano

ore:  11:50 | Emessa Allerta Gialla per Temporali Forti e Rischio Idrogeologico dalle 8;00 alle23:59  di Domenica 25 Settembre 2021.

ore:  13:33 | Emessa allerta ARANCIONE pr domani domenica dalle 6 alle 15

ore:  13:04 | BERGIOLA MAGGIORE – divieto di utilizzo dell’acqua per il consumo umano fino al ripristino dei parametri.

ore:  18:15 | Domani scuole chiuse in tutti i comuni della Lunigiana a causa dell’allerta arancione

lunedì, 3 novembre, 2014

http://www.antenna3.tv/2014/11/03/insegne-storiche-confcommercio-chiede-al-comune-di-carrara-di-rivedere-il-regolamento-ingiusto-imporre-una-tassa-a-chi-porta-avanti-la-salvaguardia-delle-tradizioni/

Mediavideo Antenna3

INSEGNE STORICHE, CONFCOMMERCIO CHIEDE AL COMUNE DI CARRARA DI RIVEDERE IL REGOLAMENTO “Ingiusto imporre una tassa a chi porta avanti la salvaguardia delle tradizioni”

di  Redazione web

riacci carraraPrende posizione Confcommercio Imprese per l’Italia – Province di Lucca e Massa Carrara, riguardo alla protesta messa in atto dai titolari della drogheria Riacci di Carrara, che hanno deciso di oscurare l’insegna del proprio negozio per contestare la maxi multa comminatagli per il mancato pagamento della tassa prevista proprio per le insegne superiori ai cinque metri di lunghezza. “Confcommercio – affermano in una nota il direttore dell’associazione Rodolfo Pasquini e il portavoce Confcommercio dei commercianti del centro storico di Carrara Andrea Ghinoi  – esprime la massima solidarietà agli imprenditori della drogheria Riacci, nella convinzione che la multa loro inflitta sia ingiusta. In questo caso, infatti, stiamo parlando di una insegna storica, esistente dal 1888. ovvero sia da ben 126 anni, che contribuisce alla tutela e alla conservazione della tradizione commerciale della città”. “Confcommercio – proseguono Pasquini e Ghinoi – porta avanti da tempo la ferma convinzione che tutte quelle iniziative che siano finalizzate alla salvaguardia dell’identità di un centro storico – di cui naturalmente il settore del commercio è parte integrante e primaria – vadano difese e incentivate, non certo punite. Inoltre, si tenga conto che agli imprenditori non viene concessa la facoltà, anche qualora lo volessero, di rimuovere certe insegne, perché esistono dei vincoli precisi imposti dalla Soprintendenza che ne impongono il mantenimento”. “Appare quindi evidentemente sbagliato – insistono il direttore di Confcommercio e il portavoce del centro storico – imporre il pagamento di una tassa per un’insegna che non può essere rimossa e, al tempo stesso, rappresenta un pezzo di storia della città. Per tutte queste ragioni, dunque, chiediamo all’amministrazione comunale di rivedere al più presto il regolamento inerente la tassa sulle insegne, prevedendo delle eccezioni per quelle dotate di connotazioni storiche”.

ore: 15:03 | 

comments powered by Disqus