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mercoledì, 29 ottobre, 2014

http://www.antenna3.tv/2014/10/29/ritardo-di-15-minuti-persi-650mila-euro-il-comune-consegna-il-progetto-poco-dopo-la-scadenza-dei-termini-e-la-regione-lo-esclude-dal-bando-per-il-finanziamento-la-risposta-dellamministrazione/

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“Ritardo di 15 minuti, persi 650mila euro Il Comune consegna il progetto poco dopo la scadenza dei termini e la Regione lo esclude dal bando per il finanziamento” La risposta dell’Amministrazione

di  Redazione web

comune massaLa risposta dell’Amministrazione Comunale all’articolo pubblicato oggi su “Il Tirreno”

Ormai siamo al surrealismo puro. Apprendiamo dai giornali una singolare ricostruzione della mancata presentazione da parte del Comune di Massa di una domanda per la partecipazione ad un bando regionale. La ricostruzione contiene molteplici errori, ma la tesi di fondo è molto banale: l’amministrazione di Massa non ha potuto arrivare in tempo – ritardo fatale di 15 minuti dall’orario di scadenza – perché non ha più auto blu, né autisti dedicati ad esse. Proprio questo incredibile assunto è bene cha vada smontato in maniera radicale perché rischia di non far capire ai cittadini l’enorme sforzo di contenimento della spesa e di razionalizzazione della macchina amministrativa che stiamo compiendo. 1) E’ ovvio a chiunque che nessuna auto può superare in autostrada i 130 all’ora, neppure se si tratta di una Ferrari. Dunque il fatto di aver venduto due costosissime, e inutili, Bmw dalle gigantesche cilindrate, non costituisce certo un ostacolo alla presentazione della domanda perché anche queste due auto non avrebbero potuto superare i 130 chilometri orari, facilmente raggiungibili dalla Punto e dagli altri veicoli di minore cilindrata di cui dispone il Comune. A meno che qualcuno non pensi che le auto blu, simbolo di potere, possano viaggiare in deroga alle leggi, perché auto della “casta”. 2) Ma c’è di più. Le auto blu, essendo auto di rappresentanza, destinate ai politici – sindaco e assessori – non possono svolgere funzioni di servizio, come quelle di consegnare progetti e richieste di finanziamento, per le quali servono invece le auto grigie, come appunto  quelle di cui ora dispone il Comune. Aver venduto le auto blu, quindi – messe pomposamente in foto nell’articolo di ieri – ha soltanto privato i politici, non certo i tecnici che non potevano usarle per legge, del mezzo di trasporto. E restiamo fermamente convinti che è meglio risparmiare soldi nelle auto blu per destinarli al sociale o al parco mezzi della Polizia municipali che a scarrozzare qualche politico. A questo riguardo, i numeri dei risparmi parlano chiaro: aver dimesso le auto blu comporta nell’arco della legislatura una riduzione di spesa di 150.000,00 euro, una quota significativa in un processo di tagli ai costi della politica che per il 2014 significa un risparmio di 475.000 euro rispetto al 2012. 3) Quanto alla possibilità di disporre di autisti, gli uffici sanno bene che possono disporre di ciascuno dei tre autisti del Comune, due dei svolgono un proficuo e prezioso lavoro di segreteria all’interno di uno staff del sindaco ridotto all’osso, senza alcuna consulenza esterna (risparmio 230.000,00), ma possono all’occorrenza essere impiegati come autisti, conservando tale qualifica. 4) A dimostrazione di tutto ciò, basta ricordare che i vari uffici hanno consegnato decine e decine di documenti e progetti, a Firenze e in altre sedi, senza alcuna difficoltà logistica.  Dunque di cosa stiamo parlando? Di fronte all’idea che ridurre i privilegi produca inefficienze, noi non ci stiamo e riteniamo indispensabile proseguire da un lato sulla durissima cura di contenimento e razionalizzazione dei costi della politica e dall’altro di efficientamento della macchina amministrativa proprio perché non si ripetano casi di questo genere. La circolare del Segretario generale a cui i giornali hanno fatto a più riprese riferimento nasce da questa constatazione, di cui il “caso” della mancata consegna è prova evidente, che esistono ancora aree di necessario miglioramento all’interno della macchina amministrativa nei cui confronti occorre un’impegnativa opera di contrasto per consentire alla città di fare il salto di qualità che si attende.

Nel merito del Progetto presentato poi esistono altre inesattezze. Il finanziamento in questione non è stato richiesto nell’ambito dei Bandi PIUSS (Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile), ma nell’ambito del Bando Regionale Cultura 2012/2015-Progetto regionale Investire nella Cultura – annualità 2013: si tratta dunque di un bando individuato dagli uffici durante la nostra amministrazione e non da quella precedente. Al bando in questione potevano partecipare anche interventi già realizzati e dunque gli uffici, ancora su indicazione della attuale amministrazione,  hanno deciso di proporre un progetto relativo al recupero del Teatro Comunale Guglielmi. E’ stata predisposta tutta la documentazione amministrativa prevista dal Bando, che prevedeva, tra l’altro, l’utilizzo di uno specifico portale informatico istituito dalla Regione Toscana. E’ evidente dunque che questa Amministrazione aveva individuato il bando e aveva dato seguito agli atti. Il ritardo è dovuto a quelle inefficienze, certo non legate all’assenza di bolidi blu, che con il modello organizzativo devono essere superate. Comunque nulla è pregiudicato, nella misura in cui il progetto verrà ripresentato nell’ambito del Progetto Regionale Investire nella Cultura  Piano 2012/2015.

 

L’Amministrazione Comunale,

ore: 16:37 | 

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