alga_ostreopsis_ovataL’ultimo bollettino emesso da Arpat circa la presenza lungo il litorale massese dell’alga Ostreopsis Ovata, sulla base del campionamento effettuato il 19 agosto, ha registrato che non era più in corso alcuna fioritura algale in quanto, in tutti i punti di monitoraggio, le concentrazioni dell’alga sono ampiamente al di sotto dei limiti previsti.

Si ricorda che il campionamento viene eseguito nei seguenti punti:

– OST-MS1 presso la foce del torrente Ricortola  IT009045010006 (tratto di mare in prossimità della Colonia FIAT – “vasca “Centro SUB”;

– OST-MS2 corrispondente al  punto di controllo dell’area di balneazione IT009045010007 (in prossimità del Bagno Mauro);

– OST-MS3, corrispondente al  punto di controllo dell’area di balneazione IT009045010002 (in prossimità del Bagno Rossi).

I controlli per la quantificazione delle microalghe tossiche che, oltre alla Ostreopsis Ovata, comprendono anche la ricerca delle altre due microalghe tossiche Prorocentrum lima e  Coolia monotis, proseguiranno fino a settembre.

E’ ormai noto che l’ostreopsis ovata è un’alga microscopica unicellulare che prolifera nella zona temperato-calda/sudtropicale ma che, da diversi anni, è presente nelle acque del Mediterraneo caratterizzate da coste e fondali a prevalente natura rocciosa.
La proliferazione di questa alga alle nostre latitudini è legata essenzialmente a fattori climatici quali: condizioni meteo stabili ed alta pressione, moto ondoso ridotto, temperatura dell’acqua relativamente elevata.

L’Ostreopsis ovata è un’ alga che, in qualche caso, può produrre effetti negativi sugli organismi marini e lievi malesseri nei bagnanti principalmente attribuibili ad inalazione di aereosol.
In molti casi le fioriture non sono accompagnate da alcuna ripercussione e gli eventuali problemi per la salute umana si risolvono nel giro di poche ore o pochi giorni, senza ulteriori conseguenze e risultano sempre di lieve entità.

In nessun caso sono stati riscontrati casi di intossicazione da consumo di prodotti ittici contaminati dalla presenza di questa microalga. A questo proposito è bene comunque ricordare che le acque del litorale apuano non sono autorizzate alla raccolta di frutti di mare.
I segni caratteristici del fenomeno in caso di fioritura massiva osservabili ad occhio nudo sono la formazione sott’acqua di una pellicola brunastra dall’aspetto membranoso e gelatinoso sugli scogli e su ciò che si trova sul fondo; la presenza di aggregati brunastri di consistenza gelatinosa in sospensione che in superficie possono anche presentarsi in forma di schiume di color bruno rossiccio; l’opalescenza dell’acqua.