ore:  18:15 | Domani scuole chiuse in tutti i comuni della Lunigiana a causa dell’allerta arancione

ore:  13:24 | Allerta codice Arancio per Temporali Forti e Rischio Idrogeologico dalle ore 7 alle ore 23.59 di Giovedì 16 settembre 2021, preceduto da allerta codice giallo dalle ore 00 alle ore 7 di Giovedì 16 sttembre 2021.

ore:  14:44 | Mareggiate e vento, codice giallo su costa centro-nord e appennino orientale fino alle 24 di giovedì 5 agosto

ore:  14:59 | allerta codice giallo per rischio temporali forti dalle ore 00:00 fino alle ore 14.00 di Domenica 1 agosto 2021., mareggiate dalle ore 15,00 alle 23,59 di Domenica 1 Agosto 2021

ore:  14:13 | allerta colore giallo per temporali forti a partire dalle ore 00.00 Martedì, 27 Luglio alle ore 18.00 Martedì, 27 Luglio 2021

venerdì, 13 giugno, 2014

http://www.antenna3.tv/2014/06/13/assindustria-piano-paesaggistico-le-cave-chiedono-di-valutare-preventivamente-limpatto-delle-nuove-norme-sul-settore/

Mediavideo Antenna3

Assindustria – Piano Paesaggistico: le cave chiedono di valutare preventivamente, l’impatto delle nuove norme sul settore

di  Redazione web

cave colonnataUna delegazione di imprenditori di Massa Carrara ha partecipato ieri alla riunione della Commissione regionale Lapideo, convocata per esaminare la proposta del Piano Paesaggistico Regionale  e la revisione del Testo Unico in materia di cave (L.R.  n.78/1998).

Gli imprenditori hanno espresso  la più viva preoccupazione per  provvedimenti che complicano il quadro, già molto farraginoso, che regola le attività estrattive. E anche se i due provvedimenti, legge cave e piano paesaggistico, hanno finalità specifiche, di fatto definiscono unilateralmente  la politica industriale del settore lapideo nei prossimi anni andando ad impattare bruscamente   su investimenti,  piani di sviluppo,  processi innovativi e livelli occupazionali. Il Piano Paesaggistico, in particolare,  fissa astratti standard ambientali  ma non si occupa, né si preoccupa, dei rapporti costi-benefici e delle ricadute occupazionali.

Preoccupano in particolare i limiti praticamente insuperabili che saranno imposti per l’apertura di nuovi fronti di cave e la subordinazione delle autorizzazioni a complessi Piani attuativi di Bacino che rallenteranno ulteriormente le già complesse procedure burocratiche.

Gli imprenditori di Massa Carrara, insieme agli altri protagonisti toscani del settore,  chiedono alla Regione di  fermarsi prima di fare ulteriori passi avanti e di  valutare preventivamente sui singoli territori  l’impatto delle nuove norme sul settore e sulle attività; va assolutamente  evitato il varo di provvedimenti che impongono scelte  “questo o quello”.  Le politiche  che impattano sullo sviluppo, il lavoro, l’ambiente e la vita delle comunità, infatti, devono iscriversi in una logica di equilibrio e di stato di diritto, senza mutue esclusioni, soprattutto in un periodo problematico come questo dove corre l’obbligo di superare lo stato di crisi che già ha minato drammaticamente il mondo dell’impresa e del lavoro. E’ un obbligo, questo, in primis per le nuove generazioni.

Il settore lapideo in Toscana è composto da 2.000 aziende, per 10.000 addetti, un volume di affari di 2.000 milioni di € ed esportazioni per 700 milioni;  ma soprattutto  è un grande laboratorio di professionalità, di innovazione tecnologica e di  produzione culturale immerso in una rete di forti relazioni  comunitarie. E il bacino di Carrara, al suo interno, è di gran lunga  il più importante,

Sempre commentando il Piano paesaggistico, le aziende ricordano che un ingrediente distintivo della bellezza della Toscana e dei suoi paesaggi è costituito proprio dai prodotti delle sue cave; è difficile pensare che cosa resterebbe nell’immaginario della Toscana se non si fosse fatto uso copioso delle pietre serena, di Santa Fiora, del marmo delle Apuane, del travertino di Rapolano.  Il rapporto tra cave e bellezza del paesaggio non è riconducibile ad una norma di una decina di articoli, con relativi allegati!

ore: 11:52 | 

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