ore:  13:33 | Emessa allerta ARANCIONE pr domani domenica dalle 6 alle 15

ore:  13:04 | BERGIOLA MAGGIORE – divieto di utilizzo dell’acqua per il consumo umano fino al ripristino dei parametri.

ore:  18:15 | Domani scuole chiuse in tutti i comuni della Lunigiana a causa dell’allerta arancione

ore:  13:24 | Allerta codice Arancio per Temporali Forti e Rischio Idrogeologico dalle ore 7 alle ore 23.59 di Giovedì 16 settembre 2021, preceduto da allerta codice giallo dalle ore 00 alle ore 7 di Giovedì 16 sttembre 2021.

ore:  14:44 | Mareggiate e vento, codice giallo su costa centro-nord e appennino orientale fino alle 24 di giovedì 5 agosto

sabato, 17 maggio, 2014

http://www.antenna3.tv/2014/05/17/scacchiere-il-gioco-racconta-al-palazzo-ducale-di-massa-in-mostra-32-scacchiere-e-12-quadri-di-augusto-di-bono-una-mostra-che-merita-una-visita/

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“Scacchiere – Il gioco racconta” al Palazzo Ducale di Massa In mostra 32 scacchiere e 12 quadri di Augusto di Bono. UNA MOSTRA CHE MERITA UNA VISITA

di  Redazione web

17 maggio – 15 giugno

Da martedì a domenica orario 10-12 16,30-19,30 ingresso gratuito

Giorno di chiusura: lunedì

Mostra di BonoPotremmo chiamarla “sculpittura”, visto che non è pittura ma neanche scultura: parliamo delle opere di Augusto di Bono raccolte nella mostra “Scacchiere – Il gioco racconta” che si inaugura al Palazzo Ducale di Massa sabato 17 maggio alle ore 18, aperta fino al 15 giugno (orario dal martedì alla domenica 10-12 16.30-19.30, lunedì chiuso, ingresso gratuito). No si mescolano i colori, ma la materia di cui sono fatte, per usare un comune denominatore noto ai più, la plastilina. Un artista che è passato dall’iniziale ed effimera Cera Pongo al duraturo Clay, un’argilla sintetica.

Scacchiere che sembrano tali solamente perché il titolo della mostra ci ricorda il tema dell’evento: infatti più che “tavole da gioco”, questi manufatti di argilla colorata, non dipinta a mano perché i colori sono ottenuti impastando quelli di base,  sembrano dei veri e propri palcoscenici teatrali, sui quali vengono sapientemente messi in scena scontri tra le più disparate fazioni: Robin Hood e i Normanni, Il circo, Foglie – folletto e Ninfee, e così via.

La scacchiera è una sorta di “tavola apparecchiata” oppure un “campo”, una “piazza”, un “giardino” o un “accampamento”, ma anche un “teatro” o forse, più semplicemente “il mare”.

augustoLe terre liguri e toscane, così presenti nella storia famigliare dell’artista, riemergono nelle tinte ocra e nei celesti dove un re o un pedone navigano alla deriva. Impossibile non notare in questi lavori il motivo conduttore di tutta la produzione di Aug – questo il  nome d’arte dell’autore di questi pezzi – ovvero il ricordo: non un rimpianto, ma un rifugiarsi spesso e volentieri nella memoria per tornare bambino e continuare a giocare a Cow Boys e Indiani, portando con sé in questo tuffo nel passato tutti coloro che vogliono vivere nuovamente le emozioni della propria giovinezza. E il riaffiorare di malinconici pensieri è impedito in particolare dal carattere ironico delle stesse scacchiere, dalle quali affiora appieno, sospeso tra il giocoso e l’irriverente, il carattere dell’artista.

La mostra è completata da una serie di quadri realizzati da Augusto di Bono sempre in argilla colorata, apprezzabili per la maestria dell’esecuzione e per l’idea sottintesa della presenza di un mondo “altro”, diverso da quello in cui si vive ma non così lontano e irraggiungibile come si potrebbe pensare: in Fuga una donna nuda cerca di scavalcare i confini (qui tangibili) del cielo; in Il Bambino e i Tuareg l’africano solleva un lembo del deserto sotto il quale si trova un bambino a carponi; infine, in La Regina e il Cavaliere un “occhiello” in alto a sinistra svela la presenza di uno spettatore posto in una sorta di dimensione parallela.

augusto 2Augusto di Bono nasce a Sarzana (SP) Italia il 26 ottobre 1950 ma ha sempre abitato a Massa. Diplomato alla “Civica Scuola d’Arte Drammatica Piccolo Teatro di Milano”, dal 1972 al 1995 lavora come attore di prosa in teatro, tra gli altri, con Giorgio Strehler, Marco Sciaccaluga, Maurizio Scaparro e Gianni Mantesi; come attore e cantante in svariati Concerti di Musica Barocca con Sergio Vartolo (in Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Svizzera); dal 1968 al 1978 come Cabarettista in Versilia (Italia); dal 1978 a tutt’oggi come Doppiatore e Direttore di doppiaggio e come Attore radiofonico/ Voice over di documentari / Speaker pubblicitario / attore di Fiction e Cortometraggi in Italia e Svizzera. Ha diretto negli anni ’70 una Radio Libera e insegnato (negli anni ’90) Recitazione e Doppiaggio al CTA di Milano. Dal 2005 è Cittadino svizzero, Paese in cui risiede dal 1998. Anno in cui comincia a sviluppare con continuità l’antica passione dell’infanzia, mai del tutto abbandonata nel tempo

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ore: 19:48 | 

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