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ore:  13:40 | allerta colore giallo per rischio idrogeologicoidraulico- temporali forti -mareggiate e vento a partire dalle ore 20.00 Martedì, 06 Ottobre alle ore 12.00 Mercoledì, 07 Ottobre 2020

lunedì, 30 dicembre, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/12/30/salviamo-lopa/

Mediavideo Antenna3

“Salviamo l’OPA”

di  Redazione web

opa-massaSpostare il punto nascita da Montepepe significa minare ed indebolire la struttura OPA e avviarne il suo progressivo smantellamento. L’Ospedale Pediatrico Apuano, a dispetto del suo stesso nome, infatti, è un sistema complesso costruito su tre segmenti: Punto Nascita, Cardiochirurgia Infantile e Cardiochirurgia per Adulti.

Il Comitato che si è costituito a difesa dell’OPA intende, quindi, prendere una posizione chiara sull’argomento dello spostamento del punto nascita della Asl 1 al Nuovo Ospedale per Acuti di Viale Mattei, in quanto questo costituisce il grimaldello per il trasferimento successivo in altra sede delle attività sanitarie complesse che oggi vengono svolte nell’ambito della Fondazione Monasterio.

La nostra non è, quindi, una battaglia “di bandiera”, ma si tratta della necessità di salvaguardare questo “unicum” sanitario che è cresciuto nel nostro territorio e qui ha raggiunto i livelli di eccellenza che molti ci invidiano o vogliono emulare:  la politica locale non si lasci sfuggire questa occasione e rifletta sulle ricadute concrete che il trasferimento dell’ostetricia nella nuova struttura di viale Mattei comporterebbe: il concreto indebolimento del complesso sanitario specialistico di Montepepe.

Gli articoli che sono comparsi in successione sulla stampa riguardanti la Fondazione Monasterio e il punto nascita ASL hanno fatto capire che il problema dello smantellamento della struttura sanitaria dalla attuale sede esiste e che è necessario che i cittadini facciano sentire la loro voce prima che i giochi si concludano a loro insaputa.

A coloro che dichiarano che la mancata centralizzazione del punto nascita al Nuovo Ospedale comporterebbe criticità tali da non consentire il mantenimento degli standard minimi di assistenza di secondo livello sia per la parte pediatrica sia neonatale, rispondiamo con i fatti, i fatti ed i dati certificati da Agenzie esterne.

E’ noto, infatti, che l’integrazione Fondazione-ASL1 a Montepepe ha consentito un incremento del numero delle nascite  (arrivate ad oltre 1800) anche proprio per l’attrazione che tale binomio di qualità e sicurezza esercitava ed esercita sulle gestanti e sulle famiglie: chiaramente il trasferimento al NOA implicherebbe un depotenziamento dello stesso punto nascita anche vista la disponibilità – a quanto è dato di sapere – di posti letto per 1200-1300 parti.

E l’integrazione attuale delle attività ha anche reso possibile la nascita di ben 40 neonati cui era stata diagnosticata una gravissima cardiopatia in epoca fetale, neonati che hanno subito trovato le competenze professionali specifiche necessarie alla loro sopravvivenza. Un risultato che non potrà essere garantito in caso di trasferimento del punto nascita nel nuovo ospedale.

Dati ed elementi concreti, dunque.

E questo è solo il primo tassello? Oppure abbiamo ragione a preoccuparci, nonostante le rassicurazioni recenti dell’Assessore, che vi sia una decisione di lungo periodo partorita “nelle alte sfere“ per un graduale depotenziamento delle attività in modo da poter avere la giustificazione di accogliere le aspirazioni dell’Azienda Meyer (più volte manifestate) e dell’Università di Pisa rispettivamente per la Cardiochirurgia infantile e per quella degli adulti ?

E se andiamo a ritroso e ricostruiamo i fatti, vediamo che intorno a fine anni ’90 il Consiglio Regionale ha stanziato 16 miliardi di lire per la ristrutturazione del rustico complanare all’OPA che doveva accogliere il progetto sanitario, condiviso con la ASL di centralizzare in quella sede le nascite della provincia di Massa Carrara e di creare un centro per le gravidanze a rischio per cardiopatie congenite (stante la presenza in quella sede della cardiochirurgia infantile) in collaborazione con il CNR.

Il percorso si è concretizzato nel 2006 con l’inaugurazione in quella sede del punto nascita della ASL e si è completato nel 2011 con la chiusura del punto nascita di Pontremoli.

I successi sanitari che si sono realizzati e il finanziamento pubblico che ne ha reso possibile il conseguimento non possono ora con un colpo di spugna essere cancellati!

Il Comitato “Salviamo l’OPA” invita tutti: forze politiche e sindacali, associazioni e categorie economiche a mobilitarsi per il mantenimento della struttura nel nostro territorio e, a questo scopo, per il mantenimento del punto nascita della provincia a Montepepe.

ore: 19:53 | 

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