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ore:  12:40 | allerta codice giallo per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore dalle ore 18.00 di Mercoledì 14 Ottobre alle ore 13.00 di Giovedì 15 Ottobre 2020

ore:  14:14 | Esteso a domani allerta meteo di codice ‘giallo’. Attesi anche forti venti nell’area fiorentina

ore:  13:40 | allerta colore giallo per rischio idrogeologicoidraulico- temporali forti -mareggiate e vento a partire dalle ore 20.00 Martedì, 06 Ottobre alle ore 12.00 Mercoledì, 07 Ottobre 2020

domenica, 29 dicembre, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/12/29/dopo-i-fatti-della-notte-di-natale-lettera-di-una-mamma/

Mediavideo Antenna3

Dopo i fatti della notte di Natale “lettera di una mamma”

di  Redazione web

lettera aGli eventi tragici che  hanno colpito la nostra città la vigilia di Natale sono gravissimi, ma non improvvisi purtroppo, e tanto meno inaspettati. Essi non sono solo semplici gravi “episodi sporadici”, come qualcuno ha preferito definirli, bensì episodi significativi e sintomatici di un degrado morale e civile che da tempo affligge sì in generale la società, ma ora in particolare la nostra provincia.

E’ stato  un dramma prevedibile, seppur tremendo per le vittime e per i presunti colpevoli. Il dramma riguarda molte famiglia, e non solo quelle di quei poveri ragazzi che hanno perso la vita, ma anche quelle dei colpevoli, perché – vedete – la vita di un ragazzo, bruciata in atti tanto esecrandi quanto tremendi, è finita: è finita per coloro che sono ormai nella tomba, ma anche per coloro che dovranno scontare pene adeguate, e per i loro familiari. E la vita di un essere umano è sacra, nella “colpa”, così come nella ragione, soprattutto se si tratta di giovani vite. Allora mi viene da domandarmi: noi adulti, dalla vita “pulita”, regolare, agiata, realizzata, dove siamo quando si consumano queste tragedie? O meglio, dove siamo quando alcuni segnali gravi si manifestano palesemente? I locali, le ore tarde, gli schiamazzi, qualche birra di troppo e altro ancora, sono parte di un modus vivendi che, se tollerato, non deve stupirci dove vada a condurre. Un climax era nell’aria. Noi, uomini maturi,  politici, professori, forze dell’ordine, siamo i primi responsabili del permissivismo e della libertà di costumi che approda a tutto questo degrado,  dove la violenza è l’unico mezzo per affermare forza e diritti. Dunque, in una  giornata come quella di ieri, in occasione dei funerali dei due ragazzi, l’amministrazione pubblica, così forte e pronta nel tranquillizzare i nostri  timori civici, ma così debole nel prevenire tante sregolatezze, avrebbe  perlomeno potuto indire un lutto cittadino, senza preoccuparsi di garantire  invece il capodanno in piazza e concerti rock dopo tragedie analoghe vissute di  recente dalla nostra città.

Forse tutte queste giovani vite, stroncate  prematuramente, sono “fatti sporadici”, che spaventano per la durata di 48 ore,  ma che non fanno riflettere a lungo i filosofi al potere?

Concludo con amarezza  e dispiacere, confidando in una maggiore attenzione alla nostra realtà  degradata da parte degli amministratori, che, auspico, ritornino in quelle piazze dove hanno celebrato il loro trionfo elettorale, ma questa volta per  osservare, non dall’alto di un palazzo, ma unendosi ai loro concittadini, le  strade buie e spente di Massa, e magari anche quelle di Marina.

E. A.

Residente di Marina di Massa

ore: 11:27 | 

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