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mercoledì, 27 novembre, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/11/27/carrara-ricercato-perche-deve-scontare-una-pena-di-7-mesi-di-reclusione-viene-rintracciato-dalla-squadra-volante-dopo-aver-ingerito-dello-stupefacente/

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CARRARA: RICERCATO PERCHÈ DEVE SCONTARE UNA PENA DI 7 MESI DI RECLUSIONE, VIENE RINTRACCIATO DALLA SQUADRA VOLANTE DOPO AVER INGERITO DELLO STUPEFACENTE.

di  Redazione web

commissariato carraraLa Polizia di Stato di Carrara ha dato esecuzione, nel pomeriggio di ieri, ad un ordine di carcerazione emesso alcuni giorni fa dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova nei confronti di un cittadino marocchino di 34 anni, pluripregiudicato e con problemi di tossicodipendenza.

L’uomo, che deve scontare la pena di circa 7 mesi di reclusione in virtù di un provvedimento di determinazione di pene concorrenti, aveva beneficiato della sospensione della carcerazione ed avanzato al Tribunale di Sorveglianza di Genova un’istanza per scontare la pena nelle forme dell’affidamento in prova al servizio sociale, ma il Tribunale, alla fine del mese di Ottobre, aveva dichiarato inammissibile tale istanza e, pertanto, la sospensione dell’ordine di carcerazione era stata revocata.

La Volante, impegnata unitamente ad altre pattuglie nei servizi di controllo del territorio – rafforzati in virtù dell’esigenza di fronteggiare il fenomeno dei furti in abitazione – si è messa quindi alla ricerca del condannato, al fine di dare esecuzione al provvedimento di cattura.

L’uomo è stato rintracciato lungo il viale XX Settembre, angolo via Covetta, mentre usciva da Villa Ceci, luogo frequentato da spacciatori ed assuntori di sostanze stupefacenti.

I poliziotti si sono accorti subito che il 34enne aveva appena fatto uso di droga, circostanza questa che egli ha confermato, consentendo agli agenti di rintracciare anche lo spacciatore, un minorenne tunisino di appena 17 anni (come successivamente accertato tramite la radiografia del polso cui il ragazzo veniva sottoposto presso il locale nosocomio).

Il “baby pusher” aveva addosso la somma di 500 Euro, in banconote di vario taglio; inoltre, i poliziotti, dopo un’accurata ricerca recuperavano un bilancino di precisione che il 17enne avrebbe utilizzato poco prima per confezionare lo stupefacente.

Dall’attività investigativa emergevano responsabilità penali sia del baby pusher tunisino che del 34enne marocchino, per cui entrambi venivano denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine degli adempimenti di rito, il 34enne veniva associato presso la Casa di Reclusione di Massa, mentre il giovane tunisino, su disposizione della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, veniva affidato ai Servizi Sociali di Massa.

ore: 9:56 | 

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