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mercoledì, 20 novembre, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/11/20/amianto-%e2%80%93-lazzeri-piu-toscana-%e2%80%9ca-massa-133-casi-di-tumore-causato-da-amianto-mappare-i-siti-civili-coi-fondi-del-piano-di-tutela-dall%e2%80%99amianto%e2%80%9d/

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AMIANTO – Lazzeri (Più Toscana): “A Massa 133 casi di tumore causato da amianto. Mappare i siti civili coi fondi del piano di tutela dall’amianto”

di  Redazione web

smaltimento amianto«Emergenza amianto a Massa, dal 1988 al 2010 in tutta la provincia si sono registrati 133 casi di mesotelioma maligno, più del 10% dei 1.258 casi registrati in tutta la Toscana. Si tratta di una grave forma di tumore la cui origine è nel 90% dei casi rilevati, legata a probabile esposizione all’amianto. Fra 3 mesi la Giunta licenzierà il piano regionale di tutela dall’amianto, chiediamo che parte dei fondi vengano destinati alla mappatura dei siti civili dei comuni toscani fra cui Massa». È quanto dichiara il consigliere regionale di Più Toscana-Nuovo centrodestra e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che punta l’attenzione sull’emergenza amianto nel territorio massese.

«Il territorio toscano – spiega – è a rischio per la presenza di amianto, in base alla risposta alla nostra interrogazione presentata a marzo 2012 in Toscana sono presenti 806 edifici pubblici nei quali è presente questo materiale. Secondo l’assessorato regionale all’Ambiente la mappatura fatta dalla Regione fu finanziata con 256.000 euro e ha riguardato solo edifici pubblici, dopodiché non vennero stanziati altri fondi. Quello che manca dunque è un quadro chiaro dei siti civili e privati che faccia luce sulla situazione della provincia di Massa che, secondo dati ufficiali in nostro possesso, appare critica. Oltre la metà dei casi (51%) di mesotelioma rilevati in Toscana risultano essere persone residenti delle province del Nord Ovest della regione. L’ospedale di Massa si colloca in Toscana al quarto posto nel numero di diagnosi di mesotelioma con 38 casi. Un dato confermato dal fatto che buona parte dei casi è residente nell’Asl 1 di Massa dove si trova una grande percentuale dell’Area Vasta Nord Ovest, dove si sono registrati 501 casi. Ma quello che desta maggiore preoccupazione è l’alto tasso di diagnosi di mesotelioma nel settore edile dove si sono registrati 173 casi dovuti all’elevata diffusione di uso di amianto nei materiali da costruzione, un numero che rappresenta il negativo fotografico dell’alta presenza di manufatti in amianto nelle abitazioni della provincia di Massa.

Quest’anno la Giunta regionale licenzierà il Piano di protezione regionale di tutela dall’amianto che, oltre a consentire l’individuazione di ulteriori finanziamenti, promuoverà un intervento congiunto per consentire la sostituzione delle coperture a rischio con pannelli fotovoltaici, favorendo così l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili. La nostra richiesta è che parte dei fondi venga destinata alla mappatura del settore civile (soprattutto l’edilizia popolare) e privato, da effettuarsi tramite una sinergia fra Asl ma soprattutto associazioni di categoria, senza oneri sugli imprenditori. È proprio in questi settori infatti che spesso si sono compiute morti silenziose a causa dell’impiego di eternit e della sua scarsa manutenzione, morti che forse oggi ricadono in quel 20% (232 casi) sul totale dei mesoteliomi regionali per i quali non i è riusciti a chiarire l’origine dell’esposizione».

ore: 15:56 | 

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