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ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

mercoledì, 13 novembre, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/11/13/massa-%e2%80%9cla-regione-si-fa-soffiare-l%e2%80%99eaton-a-sua-insaputa%e2%80%9d-chiurli-democrazia-diretta-%e2%80%9cl%e2%80%99assessore-e-il-consorzio-zia-dovrebbero-andare-a-casa%e2%80%9d/

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MASSA, “LA REGIONE SI FA SOFFIARE L’EATON A SUA INSAPUTA” Chiurli (Democrazia Diretta), “L’assessore e il Consorzio Zia dovrebbero andare a casa”

di  Redazione web

eaton“La Regione Toscana si fa soffiare l’Eaton di Massa a sua insaputa. Il piano di reindustrializzazione era nato per fallire: ora l’assessore al lavoro e la dirigenza del Consorzio Zia dovrebbero andare a casa”. Così il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) commenta la notizia comparsa oggi sulla stampa circa l’acquisizione di terreno e capannoni ex Eaton a un imprenditore locale.

“Dopo 5 anni di stallo – continua Chiurli – durante i quali il presidente Rossi ci ha raccontato che nessuno era interessato a rilevare l’area, il piano di reindustrializzazione promosso dalla Regione va a carte quarantotto. Senza nessuna garanzia per il territorio o per i quasi 300 ex dipendenti, ormai fuori da ogni ammortizzatore sociale”. Il piano, infatti, prevedeva che la Regione acquistasse l’area per 5 milioni di euro e la riaffittasse a lotti ad eventuali nuove imprese. A gestire l’intera operazione avrebbe dovuto essere il Consorzio Zia, “che però non ha ancora presentato alcun piano”, sottolinea Chiurli.

“Mentre la politica continuava a perdere tempo – attacca il consigliere – l’area è stata comprata da un imprenditore a prezzo pieno. E per fortuna, considerati i tempi della pubblica amministrazione. Ma si tratta dell’ennesima dimostrazione di incapacità da parte della Regione Toscana. Ancora una volta – ribadisce Chiurli – la politica ha dimostrato di non essere all’altezza del proprio ruolo. Dopo il caso dell’ex Isi, della Mabro e di altri numerosi esempi, l’assessore al lavoro dovrebbe dimettersi”.

ore: 19:16 | 

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