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mercoledì, 13 novembre, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/11/13/carrarasi-%e2%80%9cinnamora%e2%80%9d-della-vicina-di-casa-e-la-perseguita-esibendosi-nudo-arrestato-dalla-polizia-per-stalking/

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CARRARA:SI “INNAMORA” DELLA VICINA DI CASA E LA PERSEGUITA ESIBENDOSI NUDO: ARRESTATO DALLA POLIZIA PER STALKING

di  Redazione web

commissariato carraraNella serata di ieri, a chiusura di una attività di indagine avviata da alcuni mesi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di atti persecutori, un uomo di 51 anni, domiciliato a Carrara ma residente in una regione del nord.

La vicenda ha origine nel novembre del 2011, quando una donna di Carrara rinviene, attaccata sullo sportello della propria vettura, una lettera d’amore anonima. La signora, pur sorpresa per l’accaduto, non da molto peso alla “scoperta”, ma nei mesi successivi, le lettere, recapitate con la stessa tecnica, iniziano a susseguirsi con una certa continuità e il loro contenuto denota una conoscenza delle abitudini di vita della donna tale da farle sospettare che il suo “ammiratore” possa essere una persona a lei assai vicina.

Superata qualche comprensibile remora, la donna – sposata e con un figlio maggiorenne – decide di parlare della situazione col marito, il quale inizia dei riservati appostamenti, riuscendo ad individuare colui che, con scotch al seguito, si avvicina alla macchina della moglie per lasciarvi le missive e lo affronta, intimandogli di interrompere la sua condotta, molesta e tutt’altro che gradita da sua moglie.

L’“incontro” sembra aver sortito gli effetti sperati, dal momento che il 51enne smette di recapitare alla donna le lettere d’amore.

Tuttavia, questo morboso attaccamento inizia a cambiare forma, assumendo connotati preoccupanti: ossessionato dal “sentimento” per la donna, l’uomo inizia ad esibirsi completamente nudo dalla finestra della propria camera, posta proprio di fronte alla stanza da letto della signora ed in concomitanza con la presenza della stessa in camera. Così, già nelle primissime ore del mattino, non appena la donna apre la tapparella, dalla finestra di fronte “scatta” l’azione molesta dell’uomo che, anche con la luce accesa, si mostra completamente nudo, toccandosi gli organi genitali, cercando con lo sguardo di tener d’occhio gli spostamenti della vittima.

Le esibizioni proseguono con regolarità non solo alle prime ore del mattino, ma anche la sera, quando, appena rientrato dal lavoro, più o meno alla stessa ora in cui fa rientro a casa la donna, l’esibizionista accende la luce della sua stanza ed inizia a ripetere le sue “gesta”, talvolta simulando la masturbazione ed addirittura, in alcune occasioni, salendo su una base rialzata, costruita appositamente per essere visto meglio.

La donna non è, però, la sola ad accorgersi di quanto accade, dal momento che anche l’inquilina del piano superiore, una giovane donna con due figli minori, nota le “esibizioni” del dirimpettaio e, superato un iniziale momento di sbigottimento, si vede anch’essa costretta a prestare costantemente attenzione all’apertura delle tapparelle, per evitare che i piccoli possano assistere all’indegno “spettacolo”.

Nel periodo estivo, le due donne si rivolgono alla Polizia di Stato per denunciare la situazione, documentata anche da alcuni filmati, registrati per provare quanto lamentato e addirittura direttamente sperimentata dagli operatori della Volante del Commissariato di P.S. di Carrara, giunti sul posto nel pieno di una “esibizione”.

Identificato e condotto in Commissariato, l’uomo, redarguito per le proprie condotte ed invitato con fermezza a porvi fine, veniva denunciato per il reato di atti osceni aggravati, commessi in un luogo abitualmente frequentato da minori e con il concreto pericolo che gli stessi potessero assistere alle sue “gesta”.

La vittima, tuttavia, riteneva al momento di non sporgere querela per la più grave fattispecie di atti persecutori.

Ma la denuncia non faceva desistere l’uomo dalle sue azioni delittuose che, dopo una breve sosta,  determinata anche dall’assenza dello stesso da Carrara per le ferie, riprendevano con continuità.

Gli investigatori, allora, iniziavano a documentare con idonee riprese le azioni dell’uomo, attualizzando le dichiarazioni delle persone informate sui fatti e ipotizzando che quanto accaduto potesse inquadrarsi in un vero e proprio caso di stalking, dal momento che le morbose e continue “attenzioni” dell’uomo avevano costretto l’intero nucleo familiare a modificare le proprie abitudini di vita, a tal punto da sentirsi prigionieri in casa, dovendo tenere le serrande abbassate per evitare che anche i figli minori assistessero alle gesta esibizionistiche.

Successivamente, la donna, stanca ed esasperata per la situazione venutasi a creare, nonché in ansia per la “piega” che la vicenda avrebbe potuto prendere, con potenziali sviluppi ancor più preoccupanti per sé e per i propri familiari, decideva di sporgere querela.

I poliziotti del Commissariato di Carrara, pertanto, anche in considerazione della frequenza, quasi quotidiana, delle esibizioni, organizzavano un servizio con l’ausilio di telecamere, documentando l’ennesima performance dello stalker, questa volta interrotta dalla Polizia che traeva in arresto l’uomo nella flagranza del reato, grazie anche alla recente normativa sulla violenza di genere di cui alla legge n.119 dello scorso 15 ottobre.

Dell’avvenuto arresto veniva data notizia al P.M. di turno, dr.ssa Alessandra CONFORTI, la quale disponeva che l’arrestato venisse vigilato presso la camera di sicurezza del Commissariato, in attesa del rito per direttissima.

Come già avvenuto anche in un recente passato, si divulga la notizia, nel pieno rispetto della privacy dei soggetti coinvolti e in particolare delle vittime, quale ulteriore invito a tutte le donne che subiscono simili o anche più gravi angherie, al fine di esortarle a denunciare tali episodi piuttosto che continuare a subirli, rivolgendosi  quanto prima alla Polizia o ai centri antiviolenza.

ore: 10:04 | 

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