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martedì, 5 novembre, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/11/05/blitz-politico-da-brividi-dell%e2%80%99unione-dei-comuni-sullaccorpamento-degli-istituti-comprensivi-della-lunigiana/

Mediavideo Antenna3

Blitz politico da brividi dell’Unione dei Comuni sull’accorpamento degli Istituti Comprensivi della Lunigiana

di  Redazione web

pontremoli comune 1intervento del Comune di Pontremoli

Quanto accaduto nel corso della recente seduta della Conferenza dei Sindaci che ha trattato il tema degli accorpamenti di alcuni Istituti Scolastici Comprensivi (accorpamento I.C. “Giulio Tifoni” e “I.C. Pietro Ferrari” a Pontremoli; Direzione Didattica “Micheloni” e I.C. “Dante Alighieri” ad Aulla) è grave nel metodo e nel merito ed ha tanto il sapore di un blitz politico portato a compimento in danno ad alcuni comuni considerati poco simpatici o indeboliti dagli eventi amministrativi del momento.

Ma andiamo con ordine.

Il metodo.

Non si è mai discusso in riunioni della Conferenza dei Sindaci, almeno fino al 30 ottobre u.s. (data ultima possibile per l’assunzione della delibera: 31 ottobre) di votare eventuali accorpamenti di Istituti Scolastici comprensivi avendo fino ad allora maturato la linea del mantenimento dello status quo. Del resto, né il Ministero tramite le articolazioni territoriali della Direzione Scolastica Provinciale e della Direzione Scolastica Regionale avevano manifestato tale necessità, né lo aveva fatto la Regione Toscana, che anzi tramite il Vice presidente Targetti, ha recentemente ribadito l’importanza del mantenimento di istituti, anche di piccole dimensioni, sopratutto nelle aree montane, in ragione degli sforzi di accorpamento già fatti in ambito regionale negli anni passati.

Inoltre, i cosiddetti ‘numeri’erano comunque in linea con le previsioni di Legge.

Infine, le decisioni sugli accorpamenti sono state assunte dalla Conferenza dei Sindaci a maggioranza (non ponderata) ed in assenza o con il voto contrario dei Sindaci più coinvolti a livello territoriale dalle scelte fatte.

Il merito.

In termini di posti di lavoro significa dire ad alcune persone (forse fino a 10) che, ad oggi hanno avuto una sede, dal prossimo 1° di settembre tale sede in Lunigiana non sarà più disponibile e che, forse, neppure nelle zone di costa ci sarà l’opportunità di avere un incarico annuale.

In termini di carichi di lavoro, invece, si tratta di modificare assetti gestionali e organizzativi di strutture aventi per obiettivo la facilitazione della relazione educativa e la conseguente formazione, istruzione ed educazione del cittadino del domani, andando a costituire due anziché quattro istituti, con un aumento di carico di lavoro e di complessità gestionale facilmente immaginabile a chiunque, avente, unico dato certo, una ricaduta negativa sugli effetti formativi e sull’attuazione dei diversi processi di apprendimento.

Che poi, come già accennato, i quattro istituti “toccati” non presentassero alcuna criticità numerica anzi, avessero tutte le caratteristiche per poter continuare a vivere in autonomia, rappresenta solo uno dei tanti argomenti che si possono andare ad analizzare per cercare di dare un senso all’operazione.

Operazione che ha come unico dato di fatto il rafforzamento dell’Istituto Comprensivo “Cocchi” di Licciana Nardi, che, in caso di mantenimento dello status quo, avrebbe rischiato di perdere temporaneamente l’autonomia e sarebbe andato in reggenza ad un Dirigente Scolastico e ad un Direttore dei servizi amministrativi titolari in altri istituti.

*****

Insomma, le scuole del primo ciclo della Lunigiana ‘grazie’ a questo drastico taglio, che viene ridefinito piano di razionalizzazione (non richiesto), diventeranno “mega istituti” con alti indici di complessità e criticità negative in un territorio già fragile e con tante difficoltà di collegamento.

Una scelta affrettata e sbagliata, assunta senza che il Comune di Aulla (da pochi giorni commissariato) ed il Comune di Zeri abbiano potuto esprimere le loro valutazioni in merito e con il voto contrario dei Comuni di Pontremoli e Tresana che ne subiscono le conseguenze più negative.

Crediamo che questa decisione debba essere vagliata puntualmente nella sua correttezza formale e meriti, in ogni caso, la più severa critica politico-amministrativa, destinata com’è a creare inevitabili problemi e tensioni di cui davvero non ci sarebbe bisogno.

ore: 18:52 | 

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