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giovedì, 17 ottobre, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/10/17/massa-lamministrazione-comunale-risponde-alle-critiche-degli-arancioni/

Mediavideo Antenna3

Massa: l’Amministrazione Comunale risponde alle critiche degli Arancioni

di  Redazione web

VOLPIConfondere la concretezza e il senso di responsabilità con la mancanza di coraggio è sintomo di scarsa buona fede e/o palmare ignoranza del funzionamento dell’ente locale.

Leggiamo le critiche degli arancioni e non possiamo evitare di sottolineare come i “libri dei sogni” che hanno caratterizzato tanto spesso il linguaggio della politica, si siano rivelati sovente bolle di sapone. I numeri, senza essere tecnocrati, parlano chiaro.

I piani di investimenti dove si ipotizzavano spese da decine di milioni di euro prevedevano opere altisonanti e di sicuro effetto mediatico. Ma di contestuale scarsissima praticabilità. Tanto che gli interventi a consuntivo arrivavano mediamente a cinque sei milioni.

Dal punto di vista tecnico, ci permettiamo di ricordarlo agli ex assessori di lungo corso, alcuni interventi strategici per il territorio non devono essere inseriti nel piano delle opere.

Un paio di esempi.

La variante Aurelia non è di competenza comunale, ma di Anas. E quindi non deve essere iscritta a bilancio. Per questo non c’è, e non è mai stata, nel piano delle opere. Questo a prescindere dal fatto che sia stata e resti una priorità per l’amministrazione.

L’intervento di ristrutturazione di Palazzo Bourdillon non va approvato in bilancio, perché è già stato finanziato con mutuo contratto negli anni scorsi.

E questo vale per tutti gli interventi che sono in fase esecutiva.

In generale, se in fase di delibera del pluriennale 2012 gli “orange” avessero applicato la giusta attenzione, si sarebbero resi conto che nel documento di programmazione erano state previste zero euro di opere finanziate a mutuo sia nel 2013 che nel 2014. Nel 2013 era prevista una sola opera relativa al II° lotto del mercato coperto, che nel nuovo bilancio è stata in parte utilizzata (riducendo l’importo complessivo del progetto) per finanziare interventi su edifici scolastici, strade comunali, fognature bianche, cimiteri e segnaletica.

Questo per la semplice ragione che la capacità di indebitamento di un ente non è frutto di una volontà politica, ma conseguenza dei vincoli di legge e della capacità di spesa, che deriva, come in una famiglia, dalle entrate disponibili. Non esistono debiti buoni, esistono debiti possibili. Banalmente, riducendosi le entrate di 5 mil di euro per minori trasferimenti statali, diminuisce lo spazio per pagare mutui e interessi, senza voler complicare la lezione entrando nei tecnicismi del patto di stabilità e della normativa che impone alle amministrazioni di contenere al di sotto del 4% delle entrate correnti gli oneri finanziari.

Siamo per la concretezza e il coraggio: dire e fare le cose possibili.

Come, per esempio:

–          stabilizzare a 11 il numero di posizioni dirigenziali, contro i 17 del 2012, risparmiando così oltre 300.000 euro per anno;

–          vendere due auto blu e comprare uno scuolabus;

–          ridurre i consumi intermedi di cancelleria, posta etc (nel 2013 inaccettabili) per oltre 200.000 euro per compensare i tagli nazionali al fondo per la non autosufficienza;

–          azzerare, dal 2014, i canoni di locazione;

–          ridurre la spesa per i telefonini di dirigenti e amministratori da 21.600 a 7000 euro all’anno, con un risparmio di 15000 euro…

Insomma, meno parole.

Peraltro è significativo che sul bilancio si siano astenute tutte le opposizioni, che tali restano, ma che, parimenti, hanno avuto l’intelligenza e la serietà di leggere gli atti. E conseguentemente capire che, in soli 4 mesi, forse è stato fatto il necessario e il possibile per mantenere i servizi strategici (4,6 milioni al sociale) e non incrementare la pressione fiscale.

Per concludere, non possiamo esimerci dal constatare l’evidente arricchimento linguistico dell’ex assessore Andrea  Ofretti che si cimenta ormai con agili anglismi.

L’Amministrazione Comunale

ore: 18:11 | 

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