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mercoledì, 29 maggio, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/05/29/parco-apuane-disco-verde-al-bilancio-preventivo/

Mediavideo Antenna3

Parco Apuane: disco verde al bilancio preventivo

di  Redazione web

parco apuaneIl Consiglio regionale ha approvato il bilancio preventivo 2013 dell’Ente Parco regionale delle Alpi Apuane. Hanno votato contro l’Udc, FdI e i consiglieri del gruppo Misto Gabriele Chiurli e Marina Staccioli, si è astenuto il Pdl. Ad illustrare l’atto è stato il presidente della commissione Ambiente e territorio, Gianfranco Venturi (Pd), che ha ricordato che “il documento prevede il contenimento delle spese generali e delle spese di formazione del personale in linea con le indicazioni di legge”. Il bilancio preventivo, per quanto attiene le entrate derivanti da trasferimenti di fondi da parte di enti, vede la previsione, a carico della Regione per le spese di funzionamento, di 1 milione e 277mila 500 euro, con un importo diminuito di oltre 105mila euro rispetto al 2012. L’entità del trasferimento a carico delle due province di Lucca e Massa Carrara risulta pari a 143mila 637,20 euro, mentre 195mila 428,92 euro sono a carico dei 16 comuni interessati al parco. A carico delle unioni di comuni, che si sostituiscono alle disciolte comunità montane, risultano 37mila 674,04 euro. Alla cifra complessiva dei trasferimenti ordinari di Regione ed enti – pari a 1milione e 654mila 240,16 – vengono aggiunti alcuni contributi finalizzati, in parte da richiedere, altri già concessi.

Nel capitolo delle spese correnti particolare rilievo assumono quelle per il personale (1.046.432,28). Sono previsti rimborsi spese al personale pari a 4mila euro, mentre il fondo per la formazione ed aggiornamento del personale ammonta a 2mila 750 euro. Si continuano a prevedere spese per la gestione dei centri visita, nonché la gestione di alcuni punti di orientamento dei visitatori. Nella relazione di accompagnamento al bilancio preventivo si ribadiscono i pilastri su cui poggia l’azione di governo dell’area protetta. Tra questi, le iniziative e le attività promosse dal Parco devono “sottintendere alla logica dello sviluppo durevole o sostenibile, alla conservazione della biodiversità e all’uso durevole delle sue risorse, in una visione unitaria di tutto il territorio dell’area protetta”. Le iniziative devono inoltre “tendere a valorizzare le attività e la qualità della vita dei cittadini residenti nell’area protetta”. “Il metodo per conseguire tale risultato – si legge ancora – è la concertazione con gli Enti locali e le associazioni economiche, sindacali, culturali, sociali ed ambientali rappresentative della varie realtà, anche al fine di superare la diffidenza riscontrata tra i cittadini che abitano le zone più svantaggiate del Parco.

Giuseppe Del Carlo (capogruppo Udc) ha annunciato il voto contrario “perché non si può discutere del bilancio in assenza, e ormai lo aspettiamo da anni, del piano del parco”. Andrea Agresti (Pdl) ha annunciato il voto di astensione sottolineando “alcune criticità. Mi riferisco alla mancanza del piano del parco e al fatto che la comunità dell’Ente parco non ha votato il bilancio”. Secondo Gabriele Chiurli (Misto) ha sottolineato che le “entrate per attività turistica sono irrisorie, mentre si gestiscono molti immobili che implicano grandi costi. Per questo voterò contro”.

Loris Rossetti (Pd) ha ricordato che “bilancio e piano del parco sono cose distinte e non possono essere confuse”. Quanto al numero degli immobili, Rossetti ha specificato che “è una disposizione della legge regionale che obbliga a prevedere più sedi e più punti informativi. Se si pensa di diminuire le sedi deve essere fatta una proposta in Consiglio regionale per modificare la legge”.

Marina Staccioli (Misto) ha criticato che il Parco “abbia acquistato un nuovo immobile a Serravezza. Lo fa, forse, per aiutare i bilanci dei Comuni?”. Staccioli ha anche lamentato che “si investono pochi soldi per la manutenzione dei sentieri” e che “non si risolvono i problemi delle aziende che operano dentro i confini del parco”.

“Il Piano del parco è arrivato sui tavoli della Giunta regionale in questi mesi”, ha detto Ardelio Pellegrinotti (Pd). “Si tratta di uno strumento essenziale per la programmazione urbanistica e territoriale, ma è stato difficle produrlo perché questo è un parco anomalo: coinvolge due province, 16 Comuni e due Unioni dei Comuni e si porta dietro l’eredità di tante ostilità che, finalmente, stanno rientrando”.

ore: 11:18 | 

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