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martedì, 28 maggio, 2013

http://www.antenna3.tv/2013/05/28/fusioni-dei-comuni-quattro-nuovi-referendum-sono-otto-le-amministrazioni-interessate-nelle-province-di-pisa-livorno-e-massa-carrara-il-consiglio-regionale-ha-espresso-orientamento-favorevole-ed-h/

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Fusioni dei Comuni: quattro nuovi referendum Sono otto le amministrazioni interessate nelle province di Pisa, Livorno e Massa-Carrara. Il Consiglio regionale ha espresso orientamento favorevole ed ha formulato i relativi quesiti referendari

di  Redazione web

bagnone 1La riforma istituzionale, dal basso, della Toscana continua. Oltre 41 mila cittadini saranno chiamati a settembre ad esprimere il loro parere sulla nascita di quattro nuovi Comuni per fusione da otto esistenti. Il Consiglio regionale esprime orientamento favorevole sulle quattro proposte di legge istitutive e formula i relativi quesiti referendari.

Unanimità sui quattro comuni interessati in provincia di Pisa: Casciana Terme e Lari; Crespina e Lorenzana. Unanimità anche per Campiglia Marittima e Suvereto, in provincia di Livorno. Voto contrario di FdS-Verdi, invece, sulla fusione di Villafranca in Lunigiana e Bagnone, in provincia di Massa-Carrara.

“Otto comuni rinunciano alla loro identità per dar vita a nuove amministrazioni, sotto la spinta delle difficoltà finanziarie, ma anche per garantire una migliore gestione delle risorse in generale, a partire da quelle umane”. Lo ha sottolineato il presidente della commissione Affari istituzionali, Marco Manneschi (IdV), ricordando che in questo modo i nuovi comuni si garantiscono risorse regionali, pari a 250 mila euro per 5 anni, contributi statali e la sospensione del patto di stabilità per tre anni. A suo parere, la legge regionale 68 del 2011 sul sistema delle autonomie locali è in grado di dare risposte rapide, in tempi ragionevoli, nel rispetto della volontà popolare. Solo quando l’iniziativa non è partita dai Comuni, infatti, si sono incontrate difficoltà, sulle quali è necessario mettere mano.

“Stiamo scrivendo una bella pagina nella storia istituzionale della Toscana – ha sottolineato Alessandro Antichi (PdL) – C’è una tensione innovativa, attenta alla concretezza, che trova interlocutori attenti nei sindaci”.

Un invito a continuare la collaborazione istituzionale è venuto dall’assessore alla Presidenza Vittorio Bugli. “Ci sono molte nuove richieste – ha affermato – e diversi candidati sindaci inseriscono le fusioni nei loro programmi elettorali”

Sulla fusione di Villafranca in Lunigiana e Bagnone, in provincia di Massa e Carrara, il consigliere Paolo Marini (FdS-Verdi) ha annunciato il voto contrario. “Credo che per la Lunigiana serva un progetto politico complessivo – ha dichiarato – Procedere solo con l’operazione Villafranca-Bagnone significa solo assecondare ciò che conviene, in questo momento, agli amministratori locali, ma non ai cittadini”.

Sulla necessità di un progetto più ampio, che aggreghi anche i comuni più grandi, si è dichiarato d’accordo anche Loris Rossetti (Pd), che però ha annunciato voto favorevole a questa fusione iniziale.

ore: 17:28 | 

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