A Carrara mancano 10 milioni di euro: 8 provenienti dai mancati trasferimenti statali, e 2 che serviranno per ripianare il crack Cermec. Mentre la data utile per presentare i bilanci comunali viene prorogata al 31 Agosto, in Giunta si discute sui modi e i tempi per recuperare i fondi mancanti. Com’è noto solo 3 sono le voci cui l’Amministrazione vuole metter mano: addizionale Irpef, Imu, e tassazione del lapideo. Quest’ultimo aspetto sarà probabilmente il più spinoso e incerto, dato che le 10 maggiori aziende hanno scelto la strada dell’arbitrato. Per quanto riguarda l’Imu le aliquote devono ancora essere stabilite, ma alcune linee politiche sembrano esser state definite: non intervenire sulla prima casa lasciando l’aliquota allo 0,4, ma metter mano alla seconda, per la quale il Governo permette ai Comuni di aggiungere fino al 3%. A Carrara, seppur nulla sia ancora stato stabilito, le prime intenzioni sembrerebbero quelle di comprendere sgravi fiscali a chi affitta la seconda casa a prezzi concordati e a determinate categorie. Anche l’addizionale Irpef, che da anni ormai non viene toccata e che si attesta tra le più basse della Regione, dovrà passare dallo 0,3 allo 0,8%, ma l’intenzione è quella di procedere per gradi: esentare completamente chi ha un reddito inferiore agli 8 mila euro e poi suddividere gli altri redditi in 4 fasce, rispettivamente quelli da 15 mila, 20mila, 50mila e 100mila euro. In questo modo l’Amministrazione conta di recuperare circa 5 milioni di euro, ma chiaro è che, a questo punto, sarà necessario operare altri tagli, dei quali, per il momento non si sa nulla. Per decidere saranno necessarie altre riunioni di maggioranza e commissioni consiliari, così come per ufficializzare le nuove tassazioni tributarie che dovranno essere approvate in Consiglio comunale.