• UN ALTRO BANCHIERE  IN UN POSTO DI COMANDO: ANNA MARIA TARANTOLA PRESIDENTE RAI. L’HA NOMINATA MONTI

Rai: Tarantola presidente Gubitosi indicato dgAnna Maria Tarantola, attuale vicedirettore generale della Banca d’Italia, è indicata dal governo come nuovo presidente della Rai. Luigi Gubitosi come direttore generale dell’azienda. E’ la decisione presa dal presidente del Consiglio Mario Monti.

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il premier annuncia che Marco Pinto rappresenterà il ministero del Tesoro nel Cda della Rai. E auspica “che le forze politiche, se lo riterranno opportuno, adottino i medesimi criteri di professionalità e indipendenza per l’individuazione degli altri membri del Cda della Rai”.

Il premier esprime a presidente e direttore generale della Rai uscenti, Paolo Garimberti e Lorenza Lei, un “ringraziamento per aver assicurato il governo dell’azienda in una situazione complessa. Abbiamo però preferito ispirarci ad un criterio di complessivo rinnovamento”, spiega.

“Non era un concorso di abilità giornalistica o di direzione di canali”, aggiunge, spiegando che per la scelta delle due cariche sono state privilegiate altri tipi di competenze, in particolare “quelle gestionali”.

L’esperienza dei cosidetti “professori” la RAI l’aveva già provata 19 anni fa quando vennero nominati nel cda quasi tutti “professori”. Fu un disastro. Anche in quell’occasione venne nominato Presidente Claudio De Mattè, economista.

Nato a Trento nel 1942, Claudio Dematté fu per lunghi anni professore ordinario di Economia aziendale presso l’Università Bocconi di Milano. Nel 1971 fondò la Scuola di Direzione Aziendale dello stesso ateneo, di cui fu prima direttore generale (dal 1973 al 1990) e poi presidente (dal 1996 al 2002). Nel 1988 fondò la rivista Economia & Management (Etas), di cui fu direttore editoriale fin dalla nascita.

La sua intensa attività di docente e studioso si concentrò soprattutto sui seguenti temi: strategia aziendale, strategie di internazionalizzazione, mercati creditizi, economia degli intermediari finanziari, gestione dell’impresa televisiva. Gli impegni accademici, peraltro, non gli impedirono di ricoprire incarichi aziendali di assoluto rilievo, che lo resero in qualche modo popolare anche presso il grande pubblico.

La sua nomina alla presidenza della RAI nel 1993 diede inizio alla cosiddetta «era dei professori», tentativo poco riuscito  di superare la logica della lottizzazione della RAI. Si dimise, con l’intero consiglio di amministrazione, dopo le elezioni politiche del 1994

Durante la gestione RAI dei “Professori”, con l’intenzione di ridurre le aree non produttive, furono cancellate molte strutture di punta dell’Emittente, a partire dalla direzione del TG3 di Sandro Curzi e la direzione di Angelo Guglielmi della rete televisiva Rai3, i cui direttori si dimisero per protesta.

Auguri !

Qualcuno faccia sapere a Monti che in Italia non ci sono solo banche ed economisti !