L’attuale contratto per la gestione delle acque di San Carlo Terme (Massa) sarà mantenuto in essere. E’ questa l’ultima novità, annunciata in aula dall’assessore al Turismo e Commercio Cristina Scaletti, la quale ha risposto a un’interrogazione sulla situazione di crisi della San Carlo Terme presentata dai consiglieri Mauro Romanelli (Gruppo misto), Paolo Marini (FdS-Verdi) e Loris Rossetti (Pd). La notizia è arrivata ieri contattando il sindaco, il quale ha informato la Regione che ci sono stati dei ritardi, ma che la gestione continuerà.

La crisi di San Carlo si protrae da tempo a causa di un disimpegno progressivo del gruppo Vichi Holding di Roma, che ha la proprietà dal 2007 della società Terme e Sorgenti San Carlo spa, azienda del settore delle acque termali anche a uso sanitario. E questo nonostante che, soprattutto per l’imbottigliamento, si registrino ancora ordinativi e quote di mercato accessibili.

“La Regione Toscana deve continuare a monitorare la situazione e a spendersi per una soluzione positiva della vicenda di San Carlo Terme – ha commentato Paolo Marini -. Ci troviamo di fronte a un’azienda che ha tutte le carte in regola per poter essere rilanciata, dal momento che le commesse non mancano”.