Alle 17 e 20 di oggi pomeriggio, dopo sette giorni di consultazioni, l’ ufficio elettorale centrale insediato a palazzo civico ha proclamato sindaco Angelo Zubbani. Un procedimento lungo e non indolore. Ina anzitutto perché la proclamazione arriva con 71 sezioni su 72; una, la 24, è stata addirittura congelata e rinviata direttamente al Tar per il riconteggio finale. E poi perché si arriva ad una proclamazione nell’imbarazzo generale, tra l’incredulità di aver verificato così tanti errori e la certezza dei ricorsi al Tar. I presidenti di seggio e gli scrutinatori si sono lasciati andare alle più fantasiose intepretazioni della legge elettorale, che non è, c’è da dirlo, di immediata comprensione ma neanche è il trattato di teologico-politico di Spinoza. E’ lo stesso giudice Cosimo Maria Ferri a dire, nel lungo discorso di insediamento di Zubbani, che la commissione ha dovuto cercare di salvaguardare il voto popolare. Un criterio non solo formale ma in molti casi anche sostanziale. Ed è lo stesso giudice ad ammettere che “purtroppo i problemi non sono stati pochi”. Dunque la proclamazione di Zubbani arriva con 71 sezioni su 72. Ecco il nuovo conteggio, in attesa che il Tar si pronunci sulla sezione 24: Zubbani: 17mila 607 voti, Martinelli 4mila, 534 voti, Laquidara 3mila 339, Bienaimè 3mila 96 voti, Vatteroni 1.819 voti, Franzoni 670 voti, Micheloni 364 voti, Costa 335 voti, Vannucci 243, Biggi 165 voti.