“Sono venuto a controllare la partenza dei primi 9 cantieri attivati per la ricostruzione in Lunigiana. Bisogna che le opere da realizzare vengano fatte da chi ne ha responsabilità bene, presto, e con onestà. In tutto sono in programma 60 interventi, e per gran parte di questi le progettazioni sono pronte: l’obiettivo è che metà dei cantieri siano aperti nel giro di un mese e mezzo e che tutti lo siano entro l’estate”.

Così il presidente della Regione Toscana nonché commissario per la ricostruzione, Enrico Rossi, ha sintetizzato il significato della sua visita di stamani in Lunigiana. Nel corso della mattina il presidente si è spostato fra i vari cantieri aperti, da quello per la costruzione del guado di Mulazzo (che sarà completato entro fine maggio), al primo cantiere aperto a Mulazzo per la ricostruzione della provinciale 32, sino ai lavori in corso sulla comunale che collega le frazioni di Montereggio e Parana al fondovalle. Ed ha inoltre verificato a Pontremoli il lavoro di ripulitura dal letto del Magra degli alberi, alcuni di grandi dimensioni, che per gli eventi alluvionali dei mesi scorsi erano caduti sul letto del fiume. Un intervento, questo, giunto ormai a conclusione su un tratto di fiume di circa 20 km.

Nel programma iniziale era previsto anche un sopralluogo ai lavori per il ripristino della viabilità sulla provinciale 37 Zeri-Pontremoli interrotti per una frana; per motivi di tempo il presidente non è potuto arrivare sin là: “Ma ci andrò la prossima volta”, ha annunciato. Nella conferenza stampa con cui ha concluso il suo tour tra i cantieri Rossi ha infatti spiegato il ritmo delle sue presenze in Lunigiana.”Ogni mese e mezzo tornerò a verificare personalmente l’avanzamento della ricostruzione. La prossima volta tornerò quindi intorno a metà giugno. Tra una visita e l’altra, poi, organizzerò a Firenze una riunione con i comuni, le province e gli enti interessati per verificare necessità, affrontare problemi e per organizzare al meglio il lavoro. Come presidente della Regione e come commissario per la ricostruzione intendo esercitare così la mia funzione di controllo, di stimolo e di promozione”.

“Per ricostruire la Lunigiana” – ha aggiunto Rossi – non ci stiamo risparmiando. E se siamo stati presenti nella fase dei soccorsi e dell’emergenza lo siamo ora in quella della ricostruzione e della messa in sicurezza con un investimento complessivo che sfiora i cento milioni di euro”.

Alla domanda su quale delle opere ha particolare premura venga realizzata il presidente ha ribadito che tutte sono essenziali, con una particolare sottolineatura per la ricostruzione dell’argine ad Aulla, un intervento da 8 milioni di euro. “I lavori partiranno non oltre giugno”, ha detto il presidente, che poi ha voluto rassicurare gli abitanti, i commercianti, gli operatori dell’area: “I lavori saranno realizzati in modo da non lasciare varchi all’eventualità di un evento infausto come quello dell’anno scorso. In tutte le fasi saranno realizzate opere temporanee per garantire costantemente la sicurezza”.

Nel corso dell’incontro il presidente ha aggiornato i giornalisti sulla situazione delle domande presentate da imprenditori e commercianti a Fidi Toscana per ottenere garanzie sui prestiti. Le domande sono state 80 per un totale di 12 milioni di euro. Di queste 61 hanno avuto risposta positiva da Fidi per un totale di 7,7 milioni. Le banche hanno sin qui erogato 5 milioni di euro: il presidente si è augurato che rapidamente provvedano a coprire
interamente i 7,7 milioni garantiti da Fidi Toscana.