Nasce il Gac, Gruppo di Azione Costiera, “Costa di Toscana”. A Grosseto, nel Palazzo della Provincia, si sono riuniti i rappresentanti delle Province e dei Comuni della costa, insieme al presidente della Federazione Toscana delle Banche del Credito Cooperativo, e ai rappresentanti del mondo della pesca e dell’acquacoltura, per la firma del contratto che sancisce la nascita ufficiale di questo nuovo organismo.

Il Gac coinvolge i territori di Grosseto, Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno in un partenariato pubblico-privato, finalizzato ad elaborare un’unica strategia integrata di sviluppo, in grado di attrarre le risorse del Fondo europeo per la pesca (asse IV, relativo allo sviluppo sostenibile delle zone di pesca).

La Provincia di Massa-Carrara è partner del progetto: capofila è quella  di Grosseto che avrà il compito di seguire tutti gli atti successivi di gestione tecnico finanziaria del Gac nonché di coordinarlo e presiederlo.

“Oggi abbiamo dato vita ad un grande ente di programmazione dal basso che supera i confini territoriali – spiega Enzo Rossi, assessore Sviluppo rurale della Provincia di Grosseto – per utilizzare al meglio le risorse comunitarie e ottenere il massimo beneficio al minor costo. Solo nel 2012 sono messi a bando oltre un milione di euro. Per due anni i bandi saranno regionali dopodiché sarà direttamente il Gac a gestire quelli successivi”.

“Il Gac – commenta Gianfranco Chelini, assessore all’Economia del Mare della Provincia di Grosseto – è un esempio virtuoso di cluster pubblico privato, strategico per un utilizzo coerente delle risorse comunitarie, in due settori che hanno bisogno di sostegno. La crisi, infatti, non ha risparmiato l’acquacoltura e la pesca, che tra l’altro, è in difficoltà da oltre 10 anni, per una concomitanza di fattori. Sarà importante la performance di spesa per candidarci negli anni successivi a prendere più risorse.”

“Per la prima volta – ha dichiarato Domenico Ceccotti, assessore alla pianificazione rurale della Provincia di Massa Carrara – siamo riusciti a creare un organismo unico che racchiude tutta la Costa Toscana. La sfida non è più tra singoli territori. Questo avviene in settori strategici come la pesca e l’acquacoltura, in costante evoluzione dal punto di vista occupazionale.” “Settori – ha aggiunto Paolo Pacini, assessore all’Agricoltura della Provincia di Livorno – che fanno parte dell’identità dei nostri territori dal punto di vista culturale ed economico e che possiamo far crescere puntando sulla qualità degli interventi.

“Il privato – sottolinea l’assessore Diego Santi della Provincia di Lucca – in questo senso avrà un ruolo fondamentale nella definizione delle priorità e in tutta la progettazione. Adesso si apre la fase importante di redazione del Piano di sviluppo locale”. Anche le banche di credito cooperativo della Toscana sono partner del Gac: “Aderiamo al progetto – ha dichiarato Florio Faccendi, presidente della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo – ritenendolo strategico per lo sviluppo dei territori. Un nuovo modo di fare sistema: associazioni di categoria, istituti di credito, Istituzioni e imprese si mettono insieme per investire e credere nel futuro.”