La prima raccomandata è datata 6 gennaio 2001. È un sollecito di pagamento che l’azienda che gestisce il sito Italia-programmi.net ha inviato a Vittoria, ragazza massese poco più che trentenne. Sono 96 euro oer un contratto di 12 mesi al sito dove si possono scaricare programmi di tutti i tipi per il computer. Sito che va detto non avvisa di fornire il servizio a pagamento. Infatti il sollecito viene e inviato allo scadere del periodo nel quale si può esercitare il diritto di recesso. A marzo ennesimo sollecito con raccomandata: il prezzo da pagare, con la maggiorazione, è di otto euro. La ragazza vorrebbe pagare per toigliersi il problema e poi perché l’insistenza della società non le fa chiudere occhio. Arrivano a minacciare la causa presso un organismo che neppure esiste.

E così si rivolge a un’associazione di consumatori che le mostrano un dossier alto ue spanne di persone che sono nella sua stessa situazione e che non pagano perché si tratta di una truffa. Lei accetta il consiglio, ma fa di più: va dai carabinieri e presenta denuncia. L’Arma indagherà anche su questo caso. Che a MAssa non è isolato, anzi sono in diversi ad essere caduti nella rete del sito. Per capire di cosa si tratta basta digitare il nome della società su un motore di ricerca e vengono fuori proteste e denunce.

Vittoria è cascata nel tranello come migliaia di altre persone in tutta Italia : stava cercando di scaricare un programma gratuitamente e come al solito è andata su Yahoo, aggiungendo al nome del software che stava cercando (un programma per la visualizzazione dei video) la dicitura “download gratuito”. Nella pagina dei risultati al primo posto c’era il link al sito www.italia-programmi.net, che se cliccato rimandava a una pagina in cui il sito, per procedere con il download, chiedeva di compilare un modulo con i propri dati anagrafici. Ha eseguito, anche perché non si faceva cenno a nessun tipo di richiesta economica e non era richiesto il numero di carta di credito, ma una volta compilato il modulo non è comunque riuscita a scaricare il programma, e ha cominciato a pensare che potesse essere una fregatura. E così è stato.

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.da Il Tirreno