Rilancio e sostegno dell’agricoltura: questi i temi affrontati nell’incontro del Presidente dell’Unione Cesare Leri, l’Assessore all’Agricoltura Enzo Valerio e le Associazioni di categoria del mondo agricolo che si è svolto venerdì 16 marzo u.s. ad Aulla negli uffici dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana.
Rilancio dell’agricoltura grazie ad una pioggia di opportunità per gli imprenditori agricoli: 1 milione e 725 mila Euro è la dotazione finanziaria del Piano di Sviluppo Rurale nell’anno 2012 per la Provincia di Massa Carrara alla quale si aggiungono circa due milioni di euro del Pacchetto Giovani (cifra importante grazie anche ai lusinghieri risultati raggiunti dalla Lunigiana dove tra il 2007 ed il 2010 ci sono stati 61 nuovi insediamenti di giovani).
Una struttura amministrativa efficiente quella dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana che proprio per i risultati conseguiti è riuscita ad incrementare la dotazione finanziaria del 2013 con una “premialità”, seconda in Toscana solo a Pistoia, di oltre 650.000 Euro che andranno ad aggiungersi alle risorse già disponibili di oltre un milione di euro.
Un altro importante strumento di sostegno sono i PIF: la Regione ha spinto sull’acceleratore e per il 2012 ed ha stanziato altri 20 milioni di euro. I piani integrati di filiera, sono il nuovo strumento attraverso il quale la concessione del finanziamento pubblico al mondo agricolo e agroindustriale è subordinata alla firma di un “accordo di filiera” fra i partecipanti, ed è stata la grande novità del 2011. Rispetto al bando precedente sono state apportate alcune modifiche. Le principali novità, che verranno illustrate in un convegno in programmazione per il prossimo 29 marzo in Lunigiana, riguardano l’introduzione della “filiera corta” e della castanicoltura e i piccoli frutti all’interno delle attività finanziabili con i nuovi Pif che naturalmente affiancano le precedenti filiere: cerealicola, zootecnica, olio, vino e vivaismo.
Sostegno dell’agricoltura perché è un settore che in questi ultimi anni ha dovuto convivere con numerose difficoltà. Tra queste il carico fiscale per le imprese agricole. E proprio di IMU (’imposta municipale unica istituita dal decreto legislativo n. 23 del 2011) si è parlato nell’incontro con CIA COLDIRETTI ed Unione Agricoltori e delle possibili azioni per attenuarne l’impatto .
L’impegno del Presidente Leri è di portare in Conferenza dei Sindaci la proposta di deliberare la riduzione allo 0,1 per cento dell’aliquota Imu sui terreni e sui fabbricati agricoli in considerazione della grande rilevanza che il settore agricolo riveste per il territorio.
“Ma non basta. E’ necessario che il Governo aggiusti la normativa per distinguere nettamente i beni strumentali da quelli di rendita – ha affermato il Presidente Leri – e per evitare l’illegittimità di un provvedimento fiscale che produce una doppia tassazione, Imu e reddito dominicale, sul medesimo bene.
Un passo dovuto per sostenere il settore agricolo ed agroalimentare che rappresenta l’unica vera ricchezza del territorio Lunigianese, e sostenere l’agricoltura significa mantenere e sviluppare occupazione, curare il territorio, prevenire anche dissesti idrogeologici”.