L’Arpat rende noto l’aggiornamento dei dati di monitoraggio marino-costiero in relazione alla vicenda dei bidoni tossici dispersi al largo dell’isola di Gorgona da parte della nave cargo ‘Venezia’. Se in questo senso i risultati non indicano al momento particolari anomalie, non risulta comunque affatto rassicurante la situazione osservabile nella stazione di monitoraggio sita a Marina di Carrara. i risultati emersi non hanno certamente nulla a che fare con la perdita dei fusti ma, al contrario, sembrano sottolineare ancora una volta la particolare situazione in cui versa l’area apuana e con lei il sito d’interesse nazionale in cui scorre il torrente Lavello, responsabile di alzare incredibilmente il tasso di nichel presente nell’acqua marina. Delle 11 stazioni di monitoraggio presenti in Toscana infatti quella marinella è l’unica a rilevare 2.3 microgrammi per litro, a fronte di valori inferiori a 1 microgrammo in tutte le restanti stazioni, fatta eccezione per quella nei pressi del Fiume Morto di Pisa e di quella di Viareggio, pari comunque rispettivamente ad appena 1.1 ed 1.4: sempre estremamente inferiori quindi al rilevamento effettuato in acque apuane.