Leggo, con stupore ed onestamente anche con dispiacere, l’articolo con il quale il Magnani ritiene, del tutto fuori luogo, di rivolgersi a me per gli avvenimenti occorsi nel pomeriggio di venerdì nella sala consiliare del Comune di Aulla.

Debbo, quindi, chiarire quanto segue.

1) Nel mio precedente intervento nessun riferimento né diretto, né indiretto vi è stato al comportamento del Magnani (una serena lettura dell’articolo in questione lo rende assolutamente palese).

Quanto sopra è tanto più chiaro e pacifico allorquando si legga che, riferendomi all’intervento del dottor Luca Matteja, affermo e ribadisco che il non essere cittadino aullese non può certo inibirgli di parlare.

Sul punto non ho notizia che il Magnani abbia detto alcunché, né abbia interloquito.

E del resto tale mia affermazione è di così elementare buon senso e rispetto per le persone che nessuno, intelligentemente, ha replicato sul punto.

2) Il Magnani si affanna, poi, a ripetere, due volte, che non ero presente, ma questo l’ho premesso chiaramente, con la serenità e l’onestà intellettuale che ho e che nessuno ha titolo di mettere in discussione.

3) Certo è che se dovessimo parlare solo di quello che vediamo direttamente, probabilmente dovremmo tacere quasi sempre nella vita, ma questa volta è il Magnani, che a mio avviso avrebbe fatto meglio a tacere e a non tornare su episodi di quella giornata cui, ripeto, non avevo minimamente fatto cenno.

4) Ma dirò di più: nel non aver neppure sfiorato gli episodi di quel pomeriggio, avrei potuto essere criticato proprio e solo dai componenti del Comitato che presiedo, ma è prevalsa in me la prudenza, il rispetto, il senso di amicizia e di vecchia data, direbbe Totò tutte quisquiglie, pinzillacchere per il Magnani che, evidentemente, ha ritenuto di volerle buttare al vento, qui è il caso di dire, inopportunamente ed immotivatamente in un colpo solo.

5) Ma a parte il profilo personale ed umano, peraltro per me sempre fondamentale, l’attacco di Magnani è sentito da me anche offensivo e diffamatorio, allorquando lo stesso fa un riferimento ad un’ipotesi di reperimento di fondi fino a 60 milioni di euro, dal momento che il Magnani sa, o dovrebbe ben sapere, da chi è nata la proposta, come si è sviluppata, chi l’ha percorsa, chi ha avuto i contatti, chi ha presenziato (non io).

Al momento in cui venne quella proposta ed io ne fui informato, sarebbe stato comodo assumersene i meriti, ma, con serietà e lealtà, affermai, già all’epoca, che gli eventuali meriti sarebbero stati di chi idea e contatti aveva avuti (giornali a mie mani, come si dice in Lunigiana “carta canta e villan dorme”).

Concludendo, Magnani, per me la politica è stata una bella esperienza, ma a tempo non a vita; per chi ha una professione che fa con passione, prima viene questa, ma prima ancora vengono per me i rapporti umani e di amicizia.

Cicerone, tanti anni fa, nel “Laelius de amicitia” scriveva che gli amici si lodano in pubblico e si riprendono in privato…..

Avrei voluto tanto riprenderTi in privato, ma non me lo hai proprio consentito…

Aulla, 16 marzo 2012                                              Il presidente dell’associazione

“Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”,

avvocato Roberto Valettini