In relazione all’inatteso ritrovamento di due contenitori in zinco contenenti resti umani, durante l’esumazione di cui all’oggetto, avvenuta il 10 u.s., si comunica quanto segue. Gli uffici aziendali hanno condotto verifiche sulla documentazione presente al cimitero di Turigliano: gli atti conducono ad asserire che i resti rinvenuti, sono riconducibili alle salme dei coniugi Barotti Angela (deceduta il 17/02/86) e Cimoli Vittorio (deceduto il 22/04/80), zii paterni della salma in oggetto. L’inumazione di tali resti fu eseguita il 17/10/98 su richiesta dei loro figli (l’unica figlia vivente lo ha confermato telefonicamente ai ns.uffici).

In primis si evidenzia quindi che i fatti sono antecedenti il 01/05/2007, data da cui decorre la gestione dei cimiteri comunali da parte di Apuafarma.

In secondo luogo si fa notare che la signora che ha sollevato le eccezioni, sorella del fu Cimoli Pietro e presente alla sua recente esumazione, si dice ignara della scelta compiuta al tempo dai suoi congiunti.

Tanto si doveva per opportuna pubblica informazione.