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giovedì, 22 dicembre, 2011

http://www.antenna3.tv/2011/12/22/intervento-sindaco-zubbani-su-procedure-porto-spa/

Mediavideo Antenna3

Intervento sindaco Zubbani su procedure Porto Spa

di  Redazione

Vorrei rassicurare il presidente della Porto Spa che la mia tenuta psicofisica è ottima, perché da molti anni sono abituato a confrontarmi con tutti, con umiltà, ma sempre con la schiena dritta, posizione che forse disturba chi tende ad avere scarsa considerazione per i Cittadini e per chi li rappresenta.

Come Sindaco, sono tenuto ad agire informando tutti, con trasparenza e senso di responsabilità, tenendo sempre presente che il mandato è conferito dagli elettori in base ad un programma chiaro e noto alla collettività e non coprendo dei business plan, come avviene legittimamente nelle aziende private verso le quali, piccole o grandi che siano, ho sempre manifestato il massimo rispetto perché lo sviluppo del territorio passa anche attraverso il loro impegno e le loro capacità di investire e innovare.

Nel rispetto di tutti, e senza dimenticare i lavoratori che meritano identica attenzione e considerazione, credo che sia giusto fornire ai cittadini, prima ancora che alla Porto Spa e al suo Presidente, risposte chiare su riflessioni e addebiti irricevibili, che nascono da visioni diverse della “governance” del territorio che, per definizione, non è di sola competenza di singoli, ma presuppone capacità di confronto e di mediazione che spesso mancano a chi agisce perseguendo il solo interesse di parte.

L’oggetto del contendere non è la nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale, su cui siamo oggettivamente in ritardo, e nemmeno la scarsa cultura d’impresa da parte delle Istituzioni, ma la richiesta di assegnazione  della quasi totalità delle banchine del porto di Marina di Carrara che la Porto Spa ha avanzato pur disponendo già di una larga parte dello scalo commerciale.

Tale richiesta, per il modo e i termini in cui è stata presentata, e in un contesto nel quale i traffici portuali non sono purtroppo in espansione, costituisce una evidente forzatura che rischia di precludere lo sviluppo della struttura, ben oltre la realizzazione delle opere che saranno pianificate nel nuovo Piano Regolatore del Porto.

Ritengo inaccettabile che un argomento di questa importanza venga affrontato in maniera inadeguata, mettendo a protocollo una richiesta con un “piano industriale” che è stato consegnato ai membri del Comitato portuale solo nel corso della riunione del 19 scorso, con lezione in aula da parte del richiedente alla quale ho ritenuto di avvalermi della facoltà di non assistere.

Il Sindaco non partecipa al Comitato Portuale per ricercare consensi o maggioranze e l’aver sempre difeso in ogni circostanza il ruolo strategico del Porto non significa non dover fare attenzione su snodi e decisioni che potrebbero avere effetti importanti anche a lungo termine.

Volendo restare nel campo delle procedure e dei metodi credo sia utile ricordare che se Nuovo Pignone – General Eletrics, in pochi mesi, è passata dalla firma di un protocollo alla fase produttiva nell’insediamento di viale Zaccagna è perché sono stati attivati percorsi di confronto con le Istituzioni nelle sedi opportune dove la multinazionale ha illustrato chiaramente il suo progetto industriale giudicato credibile e attuabile ed in grado di portare benefici economici ed occupazionali al territorio compresa la stessa Porto Spa che si è assicurata servizi e logistica.

In questi anni abbiamo lavorato, tutti assieme, con un obiettivo chiaro: costruire una vera economia del mare facendo dialogare, in un sistema ordinato e “democratico”, tutti i segmenti di un comparto che può essere fondamentale per lo sviluppo della città ma che deve essere sostenuto da un progetto condiviso da tutti, in un contesto di pari dignità e di rispetto delle regole da osservare in una infrastruttura realizzata con soldi pubblici, come pubblici sono i fondi spesi per le bonifiche e i dragaggi indispensabili per consentire alle navi di accedere ed attraccare.

Per affrontare e risolvere questioni di una così ampia valenza strategica non servono “benefattori” ma, se si vuole davvero sviluppare il Porto e fare si che sia un vero motore dell’economia, è necessario sostenere un confronto serio da affrontare nel rispetto reciproco, con chiarezza di intenti per raggiungere un obiettivo: lo sviluppo e l’occupazione nell’interesse della Città e di tutto il territorio.

Carrara, 22 dicembre 2011

Angelo Zubbani

ore: 18:22 | 

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