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giovedì, 24 novembre, 2011

http://www.antenna3.tv/2011/11/24/alluvioneaulla-inail-e-inps-sospesi-per-imprese-danneggiate-cna-ora-alza-la-voce/

Mediavideo Antenna3

ALLUVIONE/AULLA: INAIL E INPS SOSPESI PER IMPRESE DANNEGGIATE, CNA ORA ALZA LA VOCE

di  Redazione

Imprese strette nella morsa delle scadenze fiscali. Evase ed inascoltate le richieste da parte delle imprese, sollecitate da Cna (info su www.cna-ms.it) anche durante i vertici post alluvione, che chiedevano di sospendere i pagamenti INPS e Inail in considerazione del fatto dell’impossibilità ad esercitare l’attività. “Per le imprese della Lunigiana devastate dagli eventi alluvionali – aveva sottolineato Paolo Ciotti, Direttore Provinciale Cna all’indomani- sarà impossibile rispettare le scadenze, come sarà impossibile risultare congrue agli studi di settore. La priorità è sospendere, e far slittare, tutte le scadenze”. Secondo la principale associazione degli artigiani, che non nasconde di avere apprezzato i provvedimenti fino a qui attivati dalla Regione Toscana compreso l’ultimo fondo da 2,5 milioni di euro per il rilancio commerciale e turistico, si tratta di una richiesta “naturale e lecita”.

“Ogni giorno siamo tempestati dalle telefonate delle imprese preoccupate perché quelle misure da loro, e da noi, ritenute fondamentali, non sono state attivate. Si aspettano risposte. Fatti. E’ passato un mese dall’evento calamitoso – analizza Ciotti- che ha travolto la Lunigiana ma ad oggi le imprese del territorio non hanno ancora nessuna certezza sul loro futuro. Certo sono stati varati alcuni provvedimenti, dalla possibilità di avere un rimborso a fondo perduto a quella di procedere alla sospensione dei mutui, ma dal punto di vista fiscale sono ancora molti i punti interrogativi. Purtroppo una situazione molto simile a quella attuale si è già verificata in passato; ora il rischio è quello mettere in condizioni le imprese di trovarsi nell’impossibilità di dimostrare il nesso causale tra il calo dei fatturati, non congruità ed evento calamitoso. Le imprese rischiano di pagare delle sanzioni: oltre al danno, anche la beffa. Sarebbe decisamente una situazione assurda”.

Cna rivendica misure concrete ed immediate, e soprattutto tangibili per le piccole economie aziendali che contraddistinguono il tessuto lunigianese: “Malgrado le nostre numerose richieste – racconta il Direttore degli artigiani – tutto tace. Il processo decisionale si è rivelato ancora una volta l’anello più debole”. Per Cna l’attivazione di queste misure è in realtà molto più semplice: “La Regione Toscana deve semplicemente interagire con le Direzioni Generali dei due Istituti”. C’è spazio anche per un “paradosso”: “Per ottenere l’erogazione dei fondi da parte di Fidi Toscana occorre presentare anche il DURC ma molte aziende non potranno logicamente produrlo in regola. Quando logica e buon senso nelle prassi amministrative a sostegno delle imprese prenderà il sopravvento?”.

ore: 20:11 | 

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