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lunedì, 21 novembre, 2011

http://www.antenna3.tv/2011/11/21/senza-lavoro-senza-casa-e-con-tre-figli-piccoli-da-sfamare-unica-soluzione-occupare-un-alloggio-sfitto-da-anni-e-portarci-dentro-la-sua-famiglia/

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Senza lavoro, senza casa e con tre figli piccoli da sfamare: unica soluzione occupare un alloggio sfitto da anni e portarci dentro la sua famiglia.

di  Redazione

Senza lavoro, senza casa e con tre figli piccoli da sfamare: unica soluzione occupare un alloggio sfitto da anni e portarci dentro la sua famiglia. È la storia di Giorgio Pucci che ieri pomeriggio, con la sua compagna Valeria, ha forzato la finestra di un appartamento in via Ferdinando Maritini a Massa e vi è entrato con i suoi tre figli,  12, 9 e 3 anni per dare un tetto sulla testa alla sua famiglia. A sostenerlo i giovani di Forza Nuova: sono stati loro a segnalare all’uomo la presenza di una casa popolare sfitta: <<Un sostegno morale, ma anche concreto se ci sarà bisogno_ dichiara Francesco Mangiaracina segretario provinciale di FN_ siamo pronti a frapporre i nostri militanti alle forze dell’ordine, se mai volessero farli sgomberare>>. La decisione di occupare l’alloggio, disabitato da anni come ci dice la dirimpettaia, arriva dopo mesi di agonia per Giorgio e la sua compagna: lui perde il lavoro nel 2008, era operaio al Nuovo Pignone. Per un po’ riesce a pagare l’affitto di casa grazie ai 600 euro della borsa lavoro che ottiene dal comune di Massa, poi è costretto a decidere se dar da mangiare ai suoi figli o dargli un tetto. Arriva lo sfratto: il 20 ottobre scorso è costretto a lasciare la palazzina di Borgo del Ponte.  I servizi sociali intervengono per la presenza di tre minori e l’amministrazione concede una stanza alla Turimar, ma solo per Valeria e i tre bambini, a mezza pensione. Giuseppe è costretto a dormire in macchina, fuori dai cancelli, perché loro non sono una “vera” famiglia, non sono sposati. <<Mi chiedo come si possa separare un padre dai suoi figli>>ci dice Giorgio fuori dalla palazzina di via F. Martini, mentre lancia baci alla figlia piccola che lo guarda dal terrazzo. Nei mesi scorsi scade anche la borsa lavoro: <<La mia bimba di tre anni ha mangiato per un mese pane e mortadella _racconta Giuseppe_ ho chiesto aiuto a chiunque. Solo Forza Nuova ci ha dato una mano. Ma ho fatto tutto da solo, sono entrato in casa dalla finestra, poi ho aperto la porta. Mi assumo tutte le responsabilità giuridiche e morali del mio gesto. Per dare un tetto ai miei figli ho commesso reato>>. Naturalmente la famiglia Pucci aveva fatto richiesta di una casa popolare, ottenendo “solo” sei punti in graduatoria e vedendosi di anno in anno scavalcata sempre da altre famiglie, nonostante vivessero in 5 in 50 metri quadri, dichiarati non abitabili per un nucleo come il loro. La borsa lavoro adesso il comune l’ha concessa a Valeria, ma i fondi non sono tanti e non bastano per tutti. Così i pagamenti avvengono sempre più in ritardo. I militanti di FN hanno affisso uno striscione dal terrazzino della palazzina, “Le case prima agli italiani”, rispolverando anche un altro vecchio detto che fece “storia” a Massa: “le gente dorme fuori con i palazzi vuoti”.

ore: 19:40 | 

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