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domenica, 30 ottobre, 2011

http://www.antenna3.tv/2011/10/30/sos-per-aulla-tre-ore-prima-che-il-cuore-di-aulla-venisse-colpito-dallacqua-del-magra-cera-stato-un-ultimo-disperato-allarme-dal-comune-di-pontremoli/

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Sos per Aulla. Tre ore prima che il cuore di Aulla venisse colpito dall’acqua del Magra c’era stato un ultimo, disperato allarme dal Comune di Pontremoli

di  Redazione

Tre ore prima che il cuore di Aulla venisse colpito dall’acqua del Magra c’era stato un ultimo, disperato allarme. Una richiesta di aiuto che doveva allertare chi sta «sotto» Pontremoli che già alle 14.30 cominciava a finire sotto l’acqua. Quando il sindaco Lucia Baracchini, tornando in Comune, si è accorta che nel parcheggio di viale Fiorini, una zona che mai prima di martedì 25 si era allagata, le auto quasi non si vedevano più. L’assessore alla polizia municipale Manuel Buttini ha telefonato al vicecomandante dei vigili urbani della Lunigiana (cioè di tutti i comuni del comprensorio, Aulla compresa) «per avvertire che quassù stava venendo giù il finimondo, che c’erano da rimuovere almeno le auto nelle zone più a rischio e soprattutto in quel parcheggio».

Passano i minuti, l’acqua continua a salire. Il sindaco allora si mette a scrivere. Cinque righe, importanti, che avrebbero dovuto mettere in guardia chi sta sotto. E spedisce quattro fax: alle 15 all’ufficio calamità naturale della Provincia; alle 15:10 il secondo, sempre diretto in Provincia; alle 15:12 quello alla Prefettura, ufficio Protezione civile; alle 15:14 l’ultimo, prima che andasse via la luce, alla Comunità montana della Lunigiana. Il sindaco Baracchini scriveva: «Sono a segnalare la situazione di grave difficoltà che si trova a vivere in queste ore il Comune di Pontremoli a causa delle copiose precipitazioni piovose. Vi chiedo di allertare tutti gli uffici competenti per supportare l’azione che, unitamente al Comune scrivente, potranno svolgere al fine di limitare al massimo i danni e i disagi alla popolazione».

Venerdì, dopo la visita del ministro Altero Matteoli e la contestazione degli abitanti, il sindaco di Aulla Roberto Simoncini tornando sul mancato allarme dato alla popolazione (dopo che la Protezione civile regionale aveva mandato, lunedì 24, sempre via fax, una allerta meteo con rischio elevato proprio su Aulla e la Lunigiana) aveva detto: «La Protezione civile ci manda bollettini meteo tutte le volte, ma quando ho chiamato il prefetto ancora il fiume saliva normalmente e dopo ha tracimato in pochi minuti. Nessuno ci ha avvisato da Pontremoli e da Villafranca». Eppure i fax partiti da Pontremoli erano arrivati tre ore prima. Tutti sapevano. Si poteva fare qualcosa di più? Almeno spostare le auto su viale Resistenza come è stato fatto a Pontremoli? I dubbi restano e sono sempre più forti. Intanto in questo pezzo pubblichiamo gli audio degli sos dei cittadini allarmati per l’acqua che saliva che chiamavano il 113

ore: 15:55 | 

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