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venerdì, 21 ottobre, 2011

http://www.antenna3.tv/2011/10/21/nuova-udienza-stamani-al-tribunale-di-carrara-per-il-processo-sull%e2%80%99applicazione-dell%e2%80%99ordinanza-bartolini-al-centro-del-dibattito-ancora-la-realizzazione-dell%e2%80%99impianto-di-lavag/

Mediavideo Antenna3

Nuova udienza stamani al Tribunale di Carrara per il processo sull’applicazione dell’ordinanza Bartolini: al centro del dibattito ancora la realizzazione dell’impianto di lavaggio camion a Torano.

di  Redazione web

Un accordo do ut des, in cui gli ambientalisti rinunciano alla battaglia per l’ammodernamento dell’impianto di torano in cambio della garanzia da parte del comune di non avviare una causa di merito per annullare l’ordinanza Bartolini e della sottoscrizione di una serie di impegni ancora tutti da definire. E’ quanto ha proposto stamani il giudice Maurizio Ermellini in occasione dell’udienza sul ricorso presentato dall’Amministrazione carrarese per chiedere la revoca dell’ordinanza di adeguamento del lavaggio di Torano secondo quanto prescritto, nell’aprile del 2008 dal giudice Bartolini, nell’ormai celebre pronunciamento a favore di cittadini e comitati ambientalisti impegnati nella lotta all’inquinamento da polveri sottili. Secondo il comune, data l’imminente apertura, a fine 2011, della strada dei marmi e visto che i mezzi pesanti non transiteranno più da torano, è inutile apportare le migliorie all’impianto di lavaggio, che da qui a un paio di mesi sarà smantellato: su questo presupposto si basa il ricorso di cui si discuteva oggi in tribunale e che sancirebbe la sostanziale cancellazione di uno degli 11 punti dell’ordinanza Bartolini. Il dibattimento è stato però subito segnato dalla proposta a sorpresa del giudice Ermellini che, come già altre volte in questo processo, a scombinato le carte in tavola: trovate un accordo, mettete nero su bianco una mediazione. I cittadini rinuncino all’adeguamento dell’impianto di Torano e chiedano in cambio un impegno del comune su altri fronti. Una proposta di mediazione che ha colto alla sprovvista gli staff legali delle parti, sia quello del municipio, guidato dal professor Domenico Iaria, sia MAcchiarini e Pasquali, i due avvocati dei comitati. Entro il prossimo 28 ottobre comune e ambientalisti dovranno dire al giudice se sono riusciti o meno a trovare un accordo: da questa trattativa dipenderà anche l’esito di un altro ricorso, quello presentato sempre dai comitati per chiedere al giudice di nominare lui una ditta che proceda all’adeguamento dell’impianto di torano, dopo il rifiuto, ormai quasi un mese fa, della Tesimag, l’azienda a cui il municipio aveva inizialmente affidato l’appalto. Lunedì gli ambientalisti si riuniranno per mettere a punto la loro strategia e soprattutto per decidere cosa chiedere al comune in cambio della rinuncia alla battaglia sul vecchio lavaggio. Di qui a una settimana ci sarà poi la nuova imprevedibile udienza davanti al giudice Ermellini.

ore: 19:19 | 

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