E’ accusato di aver speso in un anno circa 50 mila euro di traffico internet con il pc che gli era stato messo a disposizione dalla Provincia. Per questo, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore all’ambiente della Provincia di Livorno, Rocco Garufo (Pd). Richiesta di rinvio a giudizio anche per il presidente della Provincia Giorgio Kutufà (Pd), il direttore generale Alessandro Giovannini e per il dirigente della ragioneria generale Alberto Bartalucci, accusati di omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale.

Per Garufo, che si dimise dall’incarico, l’accusa è peculato e falso. Secondo l’accusa, Garufo avrebbe utilizzato la connessione del pc portatile per esigenze personali, con un costo di 49.760 euro tra l’ottobre 2007 e l’ottobre 2008. Nel settembre 2008, l’ex assessore si presentò in questura per denunciare il furto del pc della Provincia, furto in realtà mai avvenuto. Kutufà, Giovannini e Bartalucci, sempre secondo l’accusa, si limitarono a convocare Garufo e a richiedergli il rimborso della spesa. L’ex assessore smise di pagare le rate dopo aver sborsato risarcito solo 5100 euro.

«Non è vero che non segnalai l’anomalia ai magistrati: mi rivolsi alla Corte dei Conti». Lo dichiara il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà. «Non conoscendo le ragioni che avevano determinato la spesa – ricorda Kutufà – ritenni comunque di chiedere il rimborso all’assessore Garufo. Quando questo venne interrotto segnalai il fatto all’autorità giudiziaria considerata competente, la Corte dei Conti».