Dovrà scontare una pena di 7 anni e 4 mesi, poi ridotta a tre, il carrarese di 53 anni, arrestato dalla squadra anticrimine del commissariato di Carrara, e già noto alle forze dell’ordine a causa di condanne per ricettazione di autovetture e motoveicoli rubati, furto ed associazione a delinquere. Il 53enne faceva parte di un sodalizio criminale dedito al furto ed alla ricettazione di autoveicoli e motociclette; i mezzi rubati venivano poi “ripunzonati” con numeri di telaio clonati da autovetture e motociclette “pulite” ed esportati all’estero, in paesi fuori dalla comunità europea. Altri mezzi rubati, quelli più vecchi, venivano invece “cannibalizzati” ed utilizzati per rifornire il fiorente “mercato nero” dei pezzi di ricambio. Le autovetture e le motociclette, invece, venivano esportate all’estero. Erano state rubate nella zona compresa tra Massa, Carrara e Sarzana. L’uomo è stato rintracciato dagli agenti nella sua abitazione e condotto presso il carcere di Massa, dove dovrà scontare la pena. E gli agenti della volante di Carrara, hanno segnalato due giovani alla Prefettura, come consumatori di stupefacenti. Nel corso dei pattugliamenti, hanno controllato un giovane, già conosciuto come consumatore di stupefacenti, lo hanno perquisito e lo hanno trovato in possesso di circa tre grammi di hashish. Nella rete dei controlli serali finalizzati alla repressione del fenomeno è finito anche un giovane operaio di 22 anni di Prato, sorpreso la notte scora in una pineta di Marina; alla vista degli agenti ha cercato di allontanarsi, ma è stato raggiunto dagli operatori della volante che nella successiva perquisizione lo hanno trovato in possesso di un grammo di hashish. La droga è stata sequestrata ed entrambi i giovani sono stati condotti in Commissariato e segnalati alla prefettura come consumatori di sostanze stupefacenti. Sono in corso indagini per risalire agli spacciatori che hanno ceduto le dosi di stupefacente.