L’inchiesta della procura di Massa Carrara nei confronti di una nota commercialista è partita in seguito alle denunce di alcuni clienti che si sono visti recapitare a casa cartelle esattoriali e richieste di versamenti per migliaia di euro credendo di aver regolarmente pagato il fisco. Ai cittadini sono arrivate lettere dall’ufficio delle Entrate e da Equitalia per ipoteche, pignoramenti, fermi auto. Appoggiati dal consigliere Stefano Benedetti i cittadini stanno costituendo un comitato per intraprendere tutta una serie di azioni, tra le quali, il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale sperando nell’abbattimento delle sanzioni e degli interessi maturati in questi anni e recuperare le eventuali compensazioni di imposte e contributi non effettuati. Benedetti chiama in ballo l’amministrazione che, dice, dovrebbe farsi garante dei cittadini truffati ed attacca il presidente del consiglio comunale Marco Andreani colpevole, secondo il consigliere del PDL, di aver espresso solidarietà alla donna che alle elezioni del 2008 si candidò nella sua stessa lista. “Un fatto inaccettabile – tuona Benedetti – lo porterò di fronte alla conferenza dei capigruppo, chiedendo la sfiducia del Presidente Andreani”.