E’ stato individuato e già denunciato dalla Guardia Forestale la persona che, pur non con dolo, è ritenuta responsabile di aver provocato il grave incendio che da ieri pomeriggio divampa in località Strettoia, nel comune di Pietrasanta. Si tratta di un anziano agricoltore residente in zona che dopo aver dato fuoco ad alcuni residui non è stato capace di controllare le fiamme, nonostante i ripetuti tentativi.

La circostanza è sottolineata con particolare attenzione dall’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori che questa mattina è partito per un sopralluogo nella zona devastata dall’incendio. Dall’assessore arriva infatti un appello allo scrupoloso rispetto delle norme di prevenzione in vigore in Toscana per il periodo estivo, anche per non incorrere nelle sanzioni previste dalla Regione:

“In particolare in questi giorni di temperature addirittura più alte della media stagionale è assolutamente necessario osservare le regole che ci siamo dati per proteggere i nostri boschi – sottolinea Salvadori – Faccio appello a tutti perché in questi giorni non si accendano fuochi di nessuna natura perchè è così che è partito l’incendio che ha prodotto più 70 ettari di bruciato. Tutto questo, in considerazione sia delle temperature elevate che del vento di scirocco che è previsto in questi e nei prossimi giorni”.

Gli ettari distrutti sono già una settantina e le fiamme stanno ora interessando anche il comune di Montignoso, in provincia di Massa Carrara. Sul posto stanno lavorando cinque mezzi della protezione civile nazionale (3 Canadair, 2 elicotteri), che si aggiungono ai 3 elicotteri dell’organizzazione antincendi della Regione Toscana, attivi fin dall’alba.

Il Corpo Forestale dello Stato e i Vigili del Fuoco si stanno impegnando in modo importante assieme alle associazioni volontarie dell’antincendio boschivo. Questo produce un impegno complessivo di più di cento persone, attive fin dalle prime ore del mattino.

“Ma la cosa più importante – ripete ancora l’assessore – è che certi eventi non si ripetano. faccio appello quindi alla responsabilità di tutti i cittadini perché non si accendano fuochi