Era stata una bella idea: portare l’arte e la cultura all’interno di una fabbrica, nel caso specifico la Eaton di Massa, simbolo di uno degli ultimi insediamenti produttivi del territorio, per raccontare la vita degli operai. Invece, la proprietà lo scorso 9 agosto si riprese la fabbrica, costringendo i lavoratori ad uscire dallo stabilimento. Saltata la location, non è saltata però l’iniziativa che rientra in “Consonanze”, progetto della regione Toscana dedicato all’arte contemporanea. La provincia di Massa Carrara, partner dell’iniziativa, ha dunque ceduto una delle sue sale maggiori per premettere al “Giro di vite”, così è stata intitolata performance, di svolgersi come previsto.

E così si inaugura venerdì 26 agosto uno spettacolo artistico che promette di rimanere nella storia. La filosofia è quella di raccontare le condizioni di vita di questi operai, riaccendendo i riflettori su un dramma giunto al suo epilogo, dopo lo sfratto dei lavoratori dalla Eaton e, volendo, restituendo dignità a questi uomini che con la perdita del loro lavoro hanno perso anche la loro identità. L’invito alla performance è infatti una carta di identità, su cui è scritto “smarrita” e in cui compare la foto appannata di un operaio, appunto senza più identità.  Gli artisti che hanno pensato la performance fanno parte di “Blitz Art” e lavoreranno a stretto contatto con gli operai che diventeranno per l’occasione attori, modelli e fotografi. Ecco quello che vedremo: “palla avvelenata Eaton”, una grande opera mai tentata, con tavole di legno, giunti di gomma e tanta manodopera come in una vera catena di montaggio, dove anche il pubblico sarà chiamato a interagire; “scena di un crimine”, con operai caduti a terra morti, protagonisti di un delitto dove l’omicida è tutt’altro che sconosciuto, di cui rimarranno le sagome tracciate dagli artisti; “Ciclo continuo”, ovvero un intervento sonoro per dare ai cittadini la percezione di una fabbrica ancora in funzione, tramite il suono di una vera sirena, di quelle che si utilizzavano nelle fabbriche per scandire il tempo degli operai; “colloquio di lavoro” sarà invece uno sketch teatrale tra due attori professionisti e cinque operai della Eaton, che verranno nuovamente giudicati in base al loro curriculum e infine una mostra fotografica con gli scatti dei lavoratori realizzati dentro e fuori la fabbrica.