Considerato che il territorio del Comune di Massa ha una vocazione turistica che comporta durante il periodo estivo un sensibile aumento della popolazione: quest’ultima infatti, in particolari periodi e durante i fine settimana, raggiunge un numero di abitanti pressoché doppio rispetto ai residenti;

Preso atto delle attuali temperature estremamente elevate che comportano un notevole aumento dei consumi idrici;

Tenuto conto delle continue segnalazioni che pervengono a quest’Amministrazione, anche da parte di Enel Rete Gas SpA, società affidataria del Servizio di acquedotto, le quali denunciano  una crescente riduzione delle fonti di approvvigionamento dell’acquedotto dovuta alla siccità del periodo e ad un uso indiscriminato dell’acqua potabile del pubblico acquedotto, utilizzata anche per fini non domestici, quali l’irrigazione d’orti e giardini, lavaggio d’autovetture, ecc..

Ritenuta, quindi, la necessità di adottare un provvedimento diretto a prevenire ed a sanzionare ogni comportamento che violi il divieto assoluto di uso improprio della risorsa idropotabile, al fine di assicurare l’erogazione dell’acqua potabile in modo prioritario ed esclusivo per gli usi  igienico-sanitari e domestici della popolazione;

Visto l’articolo 144 del D. Lgs.n° 152,/2006 e s.m.i. “Norme in materia di tutela ambientale” che, dopo aver definito l’acqua una risorsa da tutelarsi e ed utilizzarsi secondo criterio di solidarietà, dispone che il relativo utilizzo, per finalità diverse dal consumo umano, sia consentito entro limiti in cui le risorse idriche siano sufficienti, a condizione che non ne pregiudichino la qualità;

Considerata, pertanto, la necessità di contenere l’utilizzo dell’acqua del pubblico acquedotto nei suddetti limiti legislativi, anche per consentire la ricarica dei serbatoi di accumulo durante le ore notturne;

Ritenuto, a tutela della salute e dell’igiene pubblica, di dover vietare l’uso indiscriminato d’acqua potabile per fini o scopi diversi rispetto a quelli previsti dal citato articolo 144 del D. Lgs.n° 152,/2006 e s.m.i.;

Evidenziato che, in base all’art. 7 della L. n.241/1990 e s.m.i., qualora sussistano particolari esigenze di celerità del procedimento, non occorre adottare comunicazioni di avvio dello stesso;

Su proposta del Responsabile del  procedimento, P.to Pietro Bongiorni;

Visto l’art. 50 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.;

O R D I N A

E’ fatto divieto a tutti i cittadini, con particolare riferimento alle frazioni servite dagli acquedotti di montagna e collinari, di utilizzare l’acqua potabile del pubblico acquedotto per fini diversi da quelli domestici (comprendenti usi di carattere igienico sanitario, commerciali, assolutamente necessari ed indispensabili alle esigenze quotidiane), quali annaffiatura di orti e giardini, lavaggio di automezzi di qualsiasi tipo ed altri usi non consentiti, sino al 25 settembre 2011, salvo eventuale proroga.

I contravventori saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da €. 50,00 a €. 500,00 (da € cinquanta/00 a € cinquecento/00), fatte salve più gravi sanzioni di carattere penale nell’ipotesi in cui venissero riscontrate condotte truffaldine o prelievi fraudolenti.

Il personale di Enel Rete Gas, società concessionaria del servizio acquedotto, è incaricata di vigilare sulla corretta osservanza della presente ordinanza attraverso sopralluoghi per verificare l’uso e la provenienza delle acque utilizzate con successiva denuncia di eventuali inadempienze e/o abusi al Comando della Polizia Municipale.

Il presente provvedimento è reso noto al pubblico, mediante affissione all’albo pretorio Comunale.

Il presente provvedimento sarà ampiamente divulgato tramite diversi canali di informazione, quali ad esempio: pubblicazione sui quotidiani a tiratura locale, emittenti televisive locali, sul sito Internet: www.comune.massa.ms.it, nonché mediante affissione in spazi pubblici di dotazione comunale.