La Guardia di Finanza di Massa Carrara nei giorni scorsi ha controllato 55 casi di cittadini esenti da ticket per patologie croniche certificate e ha scoperto 55 “falsi poveri” che, a spese dello Stato, ricevevano il servizio gratuito. Il dato è più che significativo, come spiega il maresciallo capo della Gdf Luigi Pepe, e sta ad indicare un fenomeno molto diffuso su tutto il territorio provinciale. Accade questo: attraverso la Asl 1, con cui è stato firmato un protocollo di intesa, la Guardia di Finanza riceve l’elenco completo dei cittadini della provincia che fanno richiesta di esenzione del ticket. Una prima scrematura avviene in base alle conoscenze investigative del corpo,  poi partono i controlli specifici. In questo caso l’esenzione è stata chiesta in base a tre fattori: l’accertamento della patologia cronica, l’età e il reddito della persona. In alcuni casi la certificazione era del tutto falsa, in altri era stata improntata su dati Isee falsificati, con una evasione a monte che cambiava lo status del reddito. Ad evadere in questo campo, secondo gli ultimi controlli, sono stati cittadini per lo più 50enni, indistintamente tra i comuni di costa e della Lunigiana, liberi professionisti o  impiegati in imprese private. Di questi cittadini, contrariamente a quanto possa pensare l’opinione pubblica, solo il 15% risulta extracomunitario. La guardia di finanza ribadisce che effettivamente non esistono casi di falsi invalidi sul territorio di Massa Carrara, ma mette in guardia dal fenomeno dei falsi poveri, che invece, come dimostrato dagli ultimi controlli, sul territorio proliferano e riguardano anche casi di chi dichiara un falso reddito non solo per l’esenzione di ticket sanitari, ma anche per agevolazioni sulle tariffe degli asili comunali o delle mense scolastiche