Andrea Calugi, 51 anni, originario di Cerreto Guidi, è morto ieri pomeriggio al Passo degli Uncini, sulle alpi apuane. Scivolato in un canalone, nonostante fosse un alpinista esperto da decenni, per lui non c’è stato nulla da fare: la caduta da su quella piccola lingua a quota 1362 metri gli è stata fatale.  L’uomo viveva con la moglie e due figli gemelli ancora minorenni: faceva l’ingegnere alle ferrovie dello stato nel capoluogo fiorentino. L’incidente è avvenuto sul sentiero 33: Calugi era partito con un amico dal Pasquilio; intorno all’ora di pranzo erano riusciti ad arrivare in vetta per imboccare la via del ritorno. Forse una distrazione e l’uomo è precipitato in un canalone per 40 metri davanti agli occhi dell’amico. Immediatamente sono stati avvertiti i soccorsi, l’elicottero di Pegaso con a bordo due medici , infermieri e personale del soccorso alpino, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Un anno fa, il 21 agosto sulla brugiana morì un altro cercatore di funghi , una data che si ricorderà come nera per la provincia di massa Carrara. Questa mattina dalla procura di Lucca è arrivato il nulla osta per la salma, su cui non è stato richiesto nessun intervento medico legale. I funerali di andrea colugi dovrebbero svolgersi domani a cerreto guidi